14.09.2024 – 07.26 – Oltre 1.300 firme raccolte per gridare “no” alla decisione di Poste Italiane di chiudere l’ufficio postale di via dei Carmelitani nel rione di Gretta. Per la precisione, 1.381 sottoscrizioni di residenti contrari sono state raccolte nei giorni scorsi in diversi punti del quartiere (Largo Osoppo, Bar Giuliano) e in quello limitrofo di Roiano (Bel Bar e Bar Maggio). Ampia la partecipazione dei cittadini a riprova che si tratta di un problema molto sentito specialmente da parte delle persone anziane e con difficoltà motorie. Nella serata del 12 settembre, nel corso della seduta del Consiglio della Terza circoscrizione, presieduta da Gianluca Parisi (Lega), una delegazione di cittadini ha consegnato la petizione con la quale si chiede al sindaco Roberto Dipiazza di interfacciarsi con Poste Italiane per scongiurare la chiusura dell’ufficio postale di Gretta. La petizione è stata consegnata dallo stesso Parisi al Protocollo generale del Comune, per essere protocollata e consegnata al primo cittadino, l’unico che può interfacciarsi con un’azienda privata.
«Il merito di tale risultato – commenta il presidente della circoscrizione – va ai tantissimi cittadini che si sono attivati per raccogliere le firme sia negli esercizi commerciali dei rioni di Roiano e Gretta che durante gli eventi organizzati sul territorio in collaborazione con la Terza circoscrizione, un grande risultato che non può e non deve restare vanificato». Le firme sono state contate sia da chi si è occupato di raccoglierle che dallo stesso Parisi che ribadisce: «È un buon risultato, speriamo sia sufficiente per far capire a Poste Italiane che c’è una reale necessità di tenere aperto l’ufficio postale». «Siamo sicuri che il sindaco si interfaccerà con l’azienda – prosegue il presidente circoscrizionale – lo ha già fatto in passato, i residenti sono davvero disperati ma la cosa interessante è che hanno firmato anche tantissimi roianesi». Questo perché «nel momento in cui la posta di Gretta verrà chiusa – la data prevista è quella del 30 settembre prossimo – l’ufficio postale di Roiano avrebbe una mole di lavoro maggiore e nonostante stiano lavorando per la costruzione della piazza e la realizzazione di parcheggi, il rione verrebbe inevitabilmente congestionato così come quello di Barcola».
A Parisi, in qualità di presidente della Terza circoscrizione, arriveranno le varie comunicazioni relative alla risposta che il sindaco Dipiazza riceverà da Poste Italiane che, lo ricordiamo, ha scelto di chiudere l’ufficio postale di via dei Carmelitani e quello di San Vito (via Combi) a fronte di un piano di riorganizzazione dell’azienda e di un utilizzo sempre maggiore dei servizi digitali da parte dell’utenza. Commenta la consigliera comunale del Movimento 5 stelle Alessandra Richetti: «Le conseguenze saranno drammatiche, Trieste è tra le città del Nord Est con il maggior numero di abitanti per ufficio postale e i peggiori tempi d’attesa, chiudere ulteriori uffici decentrati, come quelli di Gretta e San Vito, non farà che aggravare la situazione, costringendo i cittadini a spostarsi lontano per servizi essenziali». La chiusura del turno pomeridiano a Muggia «aggiunge ulteriore pressione sugli uffici rimasti».
Secondo la consigliera «l’impatto non si limita ai soli utenti degli uffici postali, anche il piccolo commercio locale ne risentirà a causa della riduzione dell’afflusso di persone nel quartiere». Ed ancora: «Poste Italiane fa riferimento alla crescente digitalizzazione dei servizi, ma molte funzioni degli uffici postali non possono essere sostituite dalle piattaforme online, e questo penalizza in particolare la popolazione anziana che spesso non ha accesso agli strumenti informatici. Se la direzione di Poste è verso i soli servizi finanziari, allora questo cambio di rotta deve essere comunicato chiaramente». Richetti si impegna, dunque, a sollecitare il Comune «affinché avvii un dialogo costruttivo con Poste Italiane per mantenere attivi questi presidi fondamentali per la nostra comunità».
[e.b.]


