Chiudono gli uffici postali di Gretta e San Vito, residenti in mobilitazione. Pronta a partire la raccolta firme nei negozi

06.09.2024 – 14.32 – Residenti in rivolta per la decisione di Poste Italiane di chiudere gli uffici postali nel rione di Gretta (via Carmelitani) e in quello di San Vito (via Combi) già non più operativo dal novembre 2023. Abbasseranno definitamente la saracinesca il prossimo 30 settembre e sulle rispettive porte d’ingresso è già da giorni che campeggia un avviso che non lascia spazio a ripensamenti: “Dal 30/09/2024 questo ufficio chiuderà e non sarà più operativo”. Una decisione, quella di Poste Italiane, dettata dal piano di organizzazione dell’azienda e da un utilizzo sempre maggiore dei servizi digitali da parte dell’utenza. La conseguenza è che i residenti di Gretta dovranno recarsi a Roiano, all’ufficio postale di via dei Moreri e quelli di San Vito all’ufficio centrale in Piazza Vittorio Veneto. Considerando l’età avanzata della popolazione residente e le difficoltà motorie di tanti cittadini, la chiusura di ben due uffici creerà disagi notevoli: i residenti chiedono di continuare a poter fruire dei servizi di Poste Italiane nel proprio quartiere.

«L’accorpamento crea disagi non solo per le difficoltà di spostamento, ma anche per l’inevitabile coda che si creerà nei pochi uffici ancora attivi – commenta Giuseppe Ghersinich, consigliere regionale della Lega – gli uffici postali di via Combi e via dei Carmelitani offrono un servizio importantissimo ed è necessario conoscere le ragioni di questa decisione che, inevitabilmente, si ripercuote in maniera negativa sugli abitanti di San Vito e Gretta» conclude ricordando che «l’ufficio postale di via Caboto risulta temporaneamente chiuso da oltre un anno. Mi auguro non sia il preludio a un’altra chiusura definitiva». La questione è stata al centro della riunione – convocata d’urgenza – della Terza circoscrizione che si è svolta nella serata di ieri, 5 settembre, in Villa Prinz. Contattato telefonicamente, il presidente Gianluca Parisi spiega che «per accelerare i tempi è stata votata all’unanimità una mozione che chiede, in sintesi, di mantenere aperto l’ufficio postale di Gretta ed, eventualmente, di rivedere l’orario garantendo i servizi almeno un paio di giorni a settimana».

Poi aggiunge: «Capiamo le spiegazioni che sono state date da Poste Italiane ma dobbiamo fare gli interessi dei cittadini e non dell’azienda». Inoltre, da parte dei residenti partirà – già nel weekend ma ufficialmente da lunedì 9 – una raccolta firme per mantenere aperta la sede postale di via Carmelitani: «Si potrà firmare nei negozi del rione ma anche in qualche giornalaio e tabacchino di Roiano, una volta conclusa, dopo due settimane, una delegazione di cittadini verrà in circoscrizione a consegnare i moduli che per via telematica invieremo al sindaco perché solo lui può interfacciarsi con un’azienda privata». Ogni mattina, dalle 9 alle 14, il comitato spontaneo di cittadini che ha organizzato la raccolta firme si riunirà in Largo Osoppo per raccogliere più adesioni possibili. Inoltre, sarà possibile firmare la petizione anche presso il Bar Giuliano di Salita di Gretta 34, Bel Bar in Piazza tra i Rivi 3 e Bar Maggio di via Santa Teresa 3.

A muoversi per San Vito, invece, è la consigliera comunale Monica Canciani: anche in questo caso l’iniziativa si concretizza in una raccolta firme presso il Bar Neri in via Combi 18 e il Bar Vittoria in via Locchi 38. «Un ufficio postale non è solo utile per i tanti servizi offerti al territorio ma è un punto nevralgico anche per le altre attività commerciali di vicinanza» ha scritto la consigliera chiedendo a tutta la città di partecipare.

Il malumore intanto serpeggia sui social, nella pagina Facebook “Te son de Gretta se …” molti sono i commenti di sdegno e scontento: «I verzera un grande supermercato perchè con tutta quella gente servirà. Ormai no gavemo più niente. Nel 1960 più o meno iera tante botteghe, panetterie, botteghini, drogherie, latterie, parrucchiere, pescheria, barbier, cartoleria ma adesso xe tutto a Roian e per cior le cartucce per la stilo bisogna andar zo»; «No gavemo un supermercato, no gavemo niente, visto che se de voia de mandar a remengo Gretta cavando tutto, chiudene anche la farmacia e magari la fermata della 26 fela a Roian … vergogneve». Ed ancora: «Ogni qualvolta devo andare all’Ufficio postale di Gretta, devo aspettare 15/20 minuti se tutto va bene, motivo di questo? C’è una sola impiegata che fa quello che può. Semmai ci vorrebbero due impiegate e non pensare di chiudere l’ufficio».

[e.b.]

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