Finto carabiniere tenta la truffa, anziana lo smaschera, poche ore dopo un’altra donna raggirata

17 giugno 2026 – ore 13:00 – Due episodi analoghi, avvenuti a poche ore di distanza l’uno dall’altro a Trieste, riportano l’attenzione sulla cosiddetta “truffa del finto carabiniere”, uno stratagemma che continua a colpire soprattutto le persone anziane. In un caso il tentativo è stato sventato grazie alla prontezza della vittima, nell’altro i malviventi sono invece riusciti a impossessarsi di gioielli per un valore ingente. Il primo episodio si è verificato nel pomeriggio di ieri, martedì 16 giugno, in via Giovanni Verga. Una donna anziana ha contattato le forze dell’ordine riferendo di essere stata raggiunta telefonicamente da un uomo che si era qualificato come Carabiniere in servizio presso la stazione di via Hermet.

Secondo quanto ricostruito, il presunto militare avrebbe preannunciato una visita presso l’abitazione della donna per presunti controlli. Poco dopo, un uomo si è effettivamente presentato alla porta dell’appartamento. A quel punto, però, l’anziana ha intuito di trovarsi di fronte a un tentativo di raggiro e ha negato l’accesso all’abitazione, evitando così conseguenze peggiori.

Sul posto è intervenuta una volante della Polizia di Stato che ha provveduto a raccogliere gli elementi utili e ad acquisire eventuali immagini che possano aiutare nell’identificazione del sospetto. L’episodio si è concluso senza danni per la vittima.

Ben diverso l’esito del secondo caso, avvenuto sempre nel pomeriggio di martedì in via Lucio Vero. Qui una donna anziana non vedente è stata vittima di una truffa portata a termine con successo da ignoti che hanno utilizzato la stessa tecnica del finto appartenente alle forze dell’ordine.

I malviventi, secondo le prime informazioni, avrebbero convinto la donna a consegnare l’oro custodito nell’abitazione, facendo leva su una situazione di emergenza e inducendola a fidarsi delle loro false qualifiche. Al termine del raggiro i truffatori si sono allontanati con un bottino stimato tra i 20 e i 30 mila euro.

Anche in questo caso è intervenuta una pattuglia della Polizia di Stato. La vittima è stata ascoltata dagli investigatori per ricostruire nel dettaglio quanto accaduto e fornire elementi utili alle indagini. Non risultano telecamere di videosorveglianza che possano aver ripreso i responsabili.

I due episodi confermano come la truffa del finto carabiniere continui a rappresentare una delle modalità più utilizzate dai criminali per colpire le persone più vulnerabili. Le forze dell’ordine ribadiscono da tempo che nessun appartenente a Polizia, Carabinieri o altre istituzioni chiede denaro, gioielli o beni preziosi da consegnare a domicilio. In caso di dubbi è sempre consigliabile contattare immediatamente il numero unico di emergenza 112 prima di aprire la porta o consegnare qualsiasi bene.

Articolo di Lorenzo Degrassi

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