18 giugno 2026 – ore 19:30 – Sarà Lohengrin di Richard Wagner ad aprire la Stagione Lirica e di Balletto 2026-2027 del Teatro Verdi di Trieste, un cartellone che assume un significato particolare nell’anno del 225° anniversario dall’apertura del teatro, avvenuta nel 1801. Dal 13 novembre 2026 al 20 giugno 2027 il principale teatro musicale del Friuli Venezia Giulia proporrà otto titoli tra opera e balletto, con quattro nuove produzioni, importanti coproduzioni nazionali e internazionali e un cast che riunisce alcune delle voci più affermate del panorama lirico contemporaneo. La scelta di inaugurare la stagione con il capolavoro wagneriano non è casuale. Lohengrin richiama infatti due momenti fondamentali della storia musicale triestina: il debutto cittadino dell’opera nel 1876 sotto la direzione di Luigi Mancinelli e la prima esecuzione in lingua tedesca in territorio italiano nel 1917. Il nuovo allestimento, firmato dal regista francese Arnaud Bernard, vedrà sul podio Enrico Calesso e protagonisti Dmitry Korchak, David Danholt, Gabriela Scherer e Nina Bezu. Nel periodo natalizio tornerà invece uno dei balletti più amati dal pubblico, Lo Schiaccianoci di Čajkovskij, proposto nell’allestimento del Teatro di San Carlo di Napoli con le coreografie di Simone Valastro e la partecipazione dei Piccoli Cantori della Città di Trieste.
Il 2027 si aprirà con un nuovo allestimento di Don Giovanni affidato a Pier Luigi Pizzi, che curerà regia, scene e costumi, mentre la direzione musicale sarà ancora di Enrico Calesso. Sul palco, tra gli altri, Giorgio Caoduro, Maria Grazia Schiavo, Ekaterina Bakanova e Antonino Siragusa. A febbraio arriverà L’Elisir d’Amore nell’apprezzato allestimento del Palau de les Arts Reina Sofía di Valencia firmato da Damiano Michieletto. La direzione sarà affidata a Nicolò Jacopo Suppa, mentre il cast vedrà protagonisti Antonino Siragusa, Ambrogio Maestri e Simone Alberghini. Marzo sarà dedicato a Puccini con La Bohème nell’allestimento del Teatro Massimo di Palermo diretto da Giuseppe Mengoli. Tra gli interpreti figurano Elisa Verzier, Galeano Salas e Rocío Pérez. Particolarmente originale la proposta di aprile, con il dittico contemporaneo dedicato a Giovanna d’Arco composto da Jeanne d’Arc au bûcher di Arthur Honegger e Jeanne Dark di Fabio Vacchi su libretto di Stefano Jacini. La nuova produzione, realizzata in collaborazione con il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia Il Rossetti, sarà diretta da Alessandro Cadario e affidata alla regia di Paolo Valerio. A maggio il Verdi tornerà alla grande tradizione con una nuova produzione di Aida diretta da Jordi Bernàcer e firmata dalla regista Alessandra Premoli. Nel cast spiccano Anna Pirozzi, Daniela Barcellona e Fabio Sartori.
La stagione si concluderà a giugno con Norma di Bellini diretta da Daniel Oren nella coproduzione con Bologna e Bari che recupera i celebri bozzetti scenografici di Mario Schifano. Protagonista sarà Jessica Pratt, affiancata da Stefan Pop, Raffaella Lupinacci e Carlo Lepore. Accanto alla stagione operistica, il Verdi presenta anche una rinnovata Stagione Sinfonica 2026-2027, articolata in undici appuntamenti dal 20 settembre al 19 maggio. Per la prima volta dopo molti anni il ciclo seguirà l’intero arco della stagione musicale fino alla primavera inoltrata. Tra gli ospiti figurano direttori e solisti di primo piano come Francesco Lanzillotta, Ton Koopman, Donato Renzetti, Tito Ceccherini, John Axelrod, Benedetto Lupo, Francesco Piemontesi, Jan Lisiecki, Maurizio Baglini ed Enrico Dindo. Elemento distintivo del programma sarà la presenza costante della musica contemporanea, con pagine di Ezio Bosso, Giuseppe Sinopoli, Silvia Colasanti, Carlo Boccadoro e Fabio Massimo Capogrosso, affiancate ai grandi capolavori di Mozart, Beethoven, Brahms, Mahler, Bach, Gershwin e Šostakóvič. Tra gli appuntamenti più attesi figurano la Terza Sinfonia di Mahler diretta da Enrico Calesso, la Matthäus-Passion di Bach nella versione di Mendelssohn e il concerto conclusivo dedicato alla musica americana del Novecento con opere di Bernstein, Glass, Adams e Gershwin. La campagna abbonamenti per la stagione lirica prenderà il via il 23 giugno 2026, mentre quella per la stagione sinfonica si concluderà il 20 settembre. Per il Teatro Verdi si tratta di un cartellone che coniuga memoria storica, nuove produzioni e apertura internazionale, confermando il ruolo di Trieste tra i principali centri musicali del panorama europeo.
Articolo di Francesco Viviani
Due teatri, un solo palcoscenico: la sfida vinta da Verdi e Rossetti


