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venerdì, 30 Settembre 2022

Reddito d’emergenza, come valutare se le speranze di averlo sono ‘fake’?

12.06.2020 – 16.47 – Come valutare, ora che i tempi non sono proprio dei più buoni, la propria idoneità al reddito d’Emergenza senza avere false speranze? Nella circolare n.69 del 3 giugno 2020 scorso, l’INPS ha fornito un chiaro approfondimento sul tema del Reddito di Emergenza (REM), previsto dal Decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 (ovvero ex Decreto Rilancio) a favore delle famiglie in difficoltà economica in questo periodo post emergenza Covid-19. Come riportiamo nella tabella sottostante, l’importo del REM (quota base 400 euro) viene calcolato  tenendo conto della composizione del nucleo familiare.

Cosa bisogna sapere prima di presentare la domanda? Per richiedere il REM, servono dei requisiti oggettivi:

  • la domanda può essere presentata fino al 30 giugno 2020;
  • l’erogazione, se la domanda sarà accolta, sarà di due mensilità: maggio e giugno se la domanda è presentata entro il 31 maggio; mentre giugno e luglio per la domanda arrivata nel corso del mese di giugno;
  • la richiesta può essere presentata presso gli istituti di patronato oppure direttamente dal sito dell INPS (servizio: reddito di emergenza, con login: PIN, SPID, Carta Nazionale dei Servizi e Carta di Identità Elettronica, poi alla voce ‘domanda: acquisizione’).

Per un aiuto alla compilazione, è possibile consultare il tutorial REM a disposizione su YouTube. I requisiti soggettivi sono invece attribuiti alla residenza in Italia e ai valori economici come:

  • Un valore ISEE 2020 oppure DSU valida per l’anno 2020, inferiore a 15.000 euro;
  • Un valore patrimoniale (con riferimento all’anno 2019) inferiore a 10.000 euro per i nuclei familiari composti da un componente e fino a 20.000 euro per i nuclei familiari composti da due o più componenti.

Quando il REM è incompatibile con altro? Certamente non tutti potranno beneficiare del REM, perciò è utile capire fin da subito se la propria posizione possa rientrare o meno tra le seguenti cause di non ammissibilità, già al momento della presentazione della domanda:

  • persone che percepiscono oppure stanno percependo una delle indennità (destinati ai lavoratori, collaboratori, liberi professionisti) previste nei due recenti decreti ormai convertiti in leggi: decreto Cura Italia e decreto Rilancio;
  • presenza nel nucleo familiare, uno o più componenti che siano titolari di pensione diretta o indiretta, ad eccezione dell’assegno ordinario di invalidità;
  • Infine, il REM è incompatibile con la percezione, al momento della domanda, del Reddito di Cittadinanza e della Pensione di Cittadinanza.

Un caso particolare: il nucleo familiare monocomponente, in presenza di rapporto di lavoro dipendente per il quale il lavoratore sia posto in cassa integrazione ordinaria o in deroga, non soddisfa il requisito che consente di ricevere il REM se nel mese di presentazione della domanda, in presenza di rapporto di lavoro dipendente, la retribuzione teorica del lavoratore è stata superiore a 400 euro. I dati relativi ai requisiti e alle incompatibilità, autodichiarati in domanda, saranno oggetto di verifica.

[c.a.]

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