Slalom di Trieste, buona la prima. Il revival della Trieste-Opicina riporta l’entusiasmo per i motori nel capoluogo giuliano

12.05.2021 – 14:00 – Nonostante siano già trascorsi tre giorni dalla fine del 1° Slalom Automobilistico di Trieste, nel capoluogo giuliano di questo inedito evento motoristico si sta ancora continuando a parlare; tanto è stato infatti l’entusiasmo che la gara, una sorta di revival in chiave agonistica della storica Trieste-Opicina, ha generato tra piloti, appassionati di auto e nei pochi fortunati cittadini che hanno potuto riversarsi sulle transenne a bordo strada per assistere al passaggio dei bolidi lungo la strada. Vinto dal pilota veronese Alessandro Zanoni a bordo della sua Gloria C8, lo Slalom di Trieste, organizzato da un gruppo di cultori dell’automobile capitanato dall’ex copilota di rally triestino Corrado Ughetti, in collaborazione con l’Automobil Club Italia e l’Amministrazione Comunale, alla sua prima edizione, dopo quasi un trentennio di stop, è stato in grado di fare breccia nei cuori di tutti coloro che in un modo o nell’altro sono riusciti a prendervi parte piloti, meccanici o semplici spettatori. “Correre sul tracciato dove Tazio Nuvolari nel 1930 ottenne la prima vittoria della Scuderia Ferrari è stata un’emozione indescrivibile, – ha commentato il pilota veneto sulle colonne del quotidiano sportivo locale CitySport – ritornerò a Trieste anche il prossimo anno; una grande gara in una bellissima città piena di bellissime persone. Oggi per il nostro team è una grande festa” – ha concluso Zanoni.

Dello stesso parere anche l’esordiente gentleman driver triestino, Ugo Puglisi il quale ai nostri microfoni ha dichiarato:

“Sono felicissimo di aver preso parte a questa fantastica manifestazione motoristica della nostra Città. Partecipare allo Slalom di Trieste è stato molto più emozionante di quanto potessi immaginare. La gara, nonostante la prima manche dove ho perso terreno a causa di un incidente di gara avvenuto alcuni istanti prima del mio passaggio (una vettura aveva perso olio sull’asfalto), è andata molto bene. Sono arrivato trentesimo assoluto, primo di classe e terzo di categoria; ad ogni modo, al di là dei risultati e del trofeo vinto (con una Renault Twingo Cup, la vettura meno prestazionale delle auto moderne in gara), ciò che mi resterà maggiormente nel cuore della scorsa domenica sono le tante sensazioni provate, le simpatiche persone conosciute, l’entusiasmo della gente lungo il tracciato e la consapevolezza di aver realizzato un sogno da tempo immemore chiuso nel cassetto, un sogno divenuto realtà grazie alla mia caparbia, alla mia voglia di mettermi sempre in gioco, ma soprattutto grazie al fondamentale contributo degli sponsor e ai preziosissimi consigli di Fabio Reveri e del mio mentore, Mario Ventimiglia. Mi auguro vivamente che questa gara possa essere la prima di una lunga serie”.

Nonostante il periodo pandemico e le difficoltà nell’organizzare eventi motoristici, la città di Trieste, questo fine settimana, sarà in grado di ospitare, seppur in maniera ridotta rispetto agli scorsi anni, altri due appuntamenti per gli appassionati di auto d’epoca quali la “Mitteleuropean Race”, giunta alla sua quinta edizione ed il ritorno del “Concorso d’Eleganza di Trieste”, organizzato dall’Automobil Club Italia e Associazione Amatori Veicoli Storici e patrocinato dalla Federazione Internazionale del Veicolo Storico, confermandosi sempre di più città dei motori in grado di convogliare sul suo territorio turisti ed appassionati da ogni parte d’Italia, d’Europa e in alcuni casi dal mondo, come i piloti giapponesi che, nel 2016, giunsero a Trieste a bordo di una Stanguellini per partecipare alla prima edizione della MITRACE.