1 luglio 2026 – ore 11:30 – Si terrà domani, giovedì 2 luglio, l’Open Day della SISSA di Trieste. Uno “Science Picnic” a tutti gli effetti animerà il giardino della Scuola in via Bonomea 265, accogliendo curiosi di tutte le età. A partire dalle 17, i partecipanti potranno esplorare mostre interattive, cimentarsi con attività ludiche e laboratori sensoriali, nonché dialogare direttamente con scienziate e scienziati. Filo conduttore dell’edizione 2026 sarà uno stimolante interrogativo: “Come nasce una domanda scientifica?”. Dopo un pomeriggio vissuto all’insegna della scoperta e dell’incontro con la scienza, seguirà un aperitivo conclusivo aperto al pubblico, accompagnato dalla musica e dai remix del DJ Andre Joshua, fisico e ricercatore della SISSA.
ChatGPT, matematica, neuroscienze e misteri dell’Universo
Alle 17 prenderanno il via tutte le attività, a cominciare dai mini-talk, brevi incontri in cui ricercatrici e ricercatori della SISSA racconteranno curiosità, sfide e risultati del loro lavoro. Si parlerà di intelligenza artificiale durante l’intervento “Come nasce una domanda dentro ChatGPT?” di Sebastian Goldt. Nicola Gigli accompagnerà il pubblico alla scoperta di ciò che la matematica si chiede quando finiscono i numeri, mentre Anna Ivagnes mostrerà come questa disciplina riesca a prevedere il movimento dell’acqua e dell’aria nel talk “Il linguaggio dei fluidi”. Spazio anche alle neuroscienze, con Domenica Bueti che racconterà come il cervello misura il tempo che passa, e all’astrofisica, con Roberto Trotta che guiderà il pubblico in un viaggio tra i misteri dell’Universo e sul perché ci riguardino.
Alla stessa ora partirà anche “Ask me anything”, una serie di dialoghi con giovani ricercatrici e ricercatori della Scuola dedicati a temi che spaziano dai buchi neri alla fisica quantistica, dalla medicina molecolare al linguaggio, fino alla vita quotidiana nei laboratori e alle differenze tra visione biologica e artificiale.
La mostra, i laboratori e le attività per i più piccoli
Ad arricchire il programma ci sarà anche “Guardo, Sento, Dico”, una mostra interattiva pensata per tutte le età e ispirata alle idee di bambine e bambini. Attraverso giochi, percorsi sensoriali, costruzioni, attività manipolative, colori e materiali da esplorare, le installazioni coinvolgeranno il pubblico in un’esperienza formativa e dinamica.
Per tutto il pomeriggio saranno proposte attività dedicate a grandi e piccoli, curate da SISSA Medialab e dal Nido “La SISSA dei Piccoli” (Cooperativa Or.s.a.). Tra queste, “Un, due, tre… piastrellaaa!”, un laboratorio che invita a sperimentare come sia possibile ricoprire una superficie senza lasciare spazi vuoti, scoprendo come una singola piastrella della forma giusta possa creare disegni infiniti e sorprendenti. Per i più piccoli ci saranno i Science Snacks con “Nutrikids”, un percorso di tre attività dedicato al rapporto tra alimentazione e benessere attraverso colori, frutta, verdura ed esperienze sensoriali.
Non mancherà “Oggetti volanti: un laboratorio di ingegneria creativa”, che permetterà ai bambini di costruire con colla, nastro, spago e colori un oggetto capace di volare, mettendo alla prova fantasia e creatività.
Aperitivo e musica
Al termine delle attività, dalle 19.15, ricercatrici, ricercatori, bambine, bambini e tutti i partecipanti potranno condividere un aperitivo offerto dalla SISSA e preparato dal servizio di ristorazione della Scuola, gestito da Sodexo. Ad accompagnare la serata saranno la musica e i remix del DJ Andre Joshua, pseudonimo di Andre Scaffidi, ricercatore della SISSA che si occupa di fisica delle alte energie e machine learning e che, parallelamente all’attività scientifica, lavora come DJ e musicista tra Australia e Italia.
“Il programma di quest’anno racconta bene la scienza della SISSA, dalla matematica alle neuroscienze, dall’intelligenza artificiale all’astrofisica, con attività pensate per bambine, bambini e famiglie.” racconta il direttore della SISSA, Andrea Romanino. “Sarà un’occasione per incontrare ricercatrici e ricercatori in modo informale e scoprire come nascono le idee scientifiche da quella stessa curiosità che sono certo animerà i partecipanti.”
Articolo di Benedetta Marchetti


