Hera corre nonostante crisi e tensioni geopolitiche: utili in crescita e maxi investimenti nel 2026

13 maggio 2026 – ore 15:00 – Il Gruppo Hera chiude il primo trimestre del 2026 con un utile netto di pertinenza degli azionisti pari a 154,6 milioni di euro, in crescita dello 0,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. In aumento anche gli investimenti operativi lordi, che raggiungono i 237,7 milioni di euro, segnando un incremento del 24,1%. I risultati consolidati al 31 marzo sono stati approvati dal Consiglio di amministrazione presieduto dal presidente esecutivo Cristian Fabbri. I ricavi si attestano a 3,5 miliardi di euro, in calo rispetto ai 4,3 miliardi del primo trimestre 2025, principalmente per la diminuzione dei prezzi medi delle commodity energetiche e dei volumi venduti nei mercati di ultima istanza e Consip. Il margine operativo lordo (Mol) sale a 418,9 milioni di euro (+0,2%), mentre il risultato operativo netto cresce dello 0,6%, attestandosi a 248,8 milioni. Il risultato ante imposte raggiunge i 234,5 milioni di euro (+0,2%). “La solidità e l’efficacia della nostra strategia confermano i target previsti nel Piano industriale”, ha dichiarato Fabbri, sottolineando come il gruppo abbia mantenuto una crescita strutturale nonostante “un contesto esterno particolarmente complesso”.

Nel trimestre Hera ha inoltre rafforzato il proprio perimetro industriale con nuove acquisizioni nei settori water e waste, tra cui il controllo totale di Ambiente Energia e STA, oltre all’aumento della partecipazione in Servizi Ecologici Ambientali (Sea), salita complessivamente all’83%. L’amministratore delegato Orazio Iacono ha evidenziato la capacità del gruppo di sostenere gli investimenti mantenendo “una buona flessibilità finanziaria”, con un rapporto debito netto/Mol pari a 2,62x. A giugno sarà inoltre distribuito un dividendo di 16 centesimi per azione, in crescita del 6,7% rispetto all’ultima cedola distribuita.

Articolo di Francesco Viviani

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