Porto di Trieste, per il Segretario dell’Authority Ditel “gli indicatori sono positivi”

7 luglio 2026 – ore 07:00 – Crisi del porto di Trieste? Non vi sono dubbi sul contrario, i numeri sono tutti positivi per il segretario generale dell’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico Orientale, Natale Ditel. A margine infatti dell’incontro tenutosi ieri, lunedì 6 luglio a Trieste, sul futuro dei porti dopo la riforma, Ditel ha commentato che “gli indicatori in questo momento, sul porto di Trieste e Monfalcone, sono tutti positivi. Abbiamo un rialzo generalizzato e questo non può che essere un dato positivo. Anche per l’estate i dati sono previsti tutti in rialzo, e lo sono già da aprile”.
E per i Teu? “I container sono aumentati di nuovo, del 26%, quindi sono tutti dati confortanti”.
Dichiarazioni che mirano a rassicurare dopo un anno, quale il 2025, piuttosto burrascoso per il porto di Trieste, tra la fine dell’alleanza 2M che aveva continuato a impattare lo scalo, l’incertezza sul futuro presidente e una generale, agguerrita, concorrenza dai porti di Koper e Rijeka.
Per quanto concerne la riforma, Ditel ha raccomandato prudenza, “Siamo tutti in attesa di cosa deciderà la commissione trasporti della Camera”, ha dichiarato.

Nel corso dell’evento, organizzato da Dialoghi Europei, Franco Mariani, in rappresentanza dell’Agenzia per il lavoro portuale, ha osservato come sia “una soluzione di forte centralizzazione che rischia di portar via dal territorio non solo visioni e strategie, ma anche molti quattrini”.
Positivo invece il commento del sindaco di Muggia Paolo Polidori, secondo cui la riforma è “un insieme coordinato a livello nazionale proprio per sviluppare le varie infrastrutture e corridoi all’interno di una strategia comune. Mantenendo però l’autonomia dei porti e questa è la cosa importante”.

Articolo di Zeno Saracino

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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