Porto Vecchio e servizio idrico, Scoccimarro accusa: «Richieste illegittime dall’opposizione»

30 giugno 2026 – ore 12:00 – Duro attacco dell’assessore regionale alla Difesa dell’Ambiente del Friuli Venezia Giulia, Fabio Scoccimarro, nei confronti dell’opposizione sul tema della gestione del servizio idrico di Trieste e delle procedure ambientali relative al Porto Vecchio. In una nota, l’assessore replica alle dichiarazioni della consigliera regionale Giulia Massolino, del consigliere comunale Francesco Laterza e del capogruppo Massimo Morettuzzo, definendo “paradossale” la richiesta di un intervento politico su procedure che, a suo dire, non rientrano nelle competenze dell’assessorato. Secondo Scoccimarro, gli esponenti dell’opposizione chiederebbero alla Regione di esercitare poteri sostitutivi nei confronti dell’Autorità unica per i servizi idrici e i rifiuti (Ausir) sulla gara per la gestione del servizio idrico, superando l’autonomia decisionale degli enti locali coinvolti. L’assessore contesta inoltre le richieste relative allo screening di Valutazione di impatto ambientale (Via) sul progetto di riqualificazione del Porto Vecchio di Trieste. «Pretendono di influire sui lavori della Commissione tecnica Via prima ancora che venga espresso un giudizio», afferma, sostenendo che un intervento politico sulle valutazioni di un organismo tecnico sarebbe contrario alle competenze previste dalla normativa.

Nel suo intervento, Scoccimarro critica anche il comportamento politico degli esponenti del centrosinistra, accusandoli di assumere posizioni “contraddittorie” e parlando di una campagna elettorale “prematura, pretestuosa e puramente ideologica”. L’assessore richiama inoltre il corteo al quale, secondo quanto riferisce, avrebbero partecipato alcuni dei suoi interlocutori politici e durante il quale sarebbe stato oggetto di insulti e rappresentazioni offensive. In conclusione, l’esponente della Giunta regionale ribadisce che la Regione continuerà ad agire “nel rigoroso rispetto della legge, dei ruoli tecnici e delle istituzioni democratiche”, respingendo le accuse e definendo “illegittime” le richieste di interferenza nelle procedure amministrative e tecniche.

Articolo di Francesco Viviani

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