Fedriga incassa il verdetto: il Fvg è di nuovo tra le eccellenze della sanità italiana

3 luglio 2026 – ore 16:40 – Il Friuli Venezia Giulia torna ai vertici della sanità italiana secondo la XIV edizione del rapporto sulle performance regionali elaborato da Crea Sanità dell’Università di Roma Tor Vergata. Il presidente della Regione, Massimiliano Fedriga, rivendica il percorso compiuto negli ultimi otto anni, sottolineando come il Servizio sanitario regionale abbia recuperato posizioni nonostante l’impatto della pandemia. «In otto anni di costante impegno, con una pandemia di mezzo che è stata una sorta di buco nero nel percorso di sviluppo, abbiamo riportato il Servizio sanitario regionale ai vertici della sanità nazionale», ha affermato Fedriga, evidenziando come il Friuli Venezia Giulia si collochi stabilmente tra le regioni con le migliori performance del Paese. Dal rapporto emerge anche che, dal 2019, il Friuli Venezia Giulia figura tra le regioni che hanno registrato il maggiore miglioramento delle performance complessive. Per il governatore, la sfida ora riguarda la capacità di trasmettere ai cittadini la percezione dei risultati raggiunti. «Nelle Regioni più performanti è più difficile far percepire i miglioramenti, ma vogliamo condividere al massimo l’evoluzione in atto affinché diventi patrimonio comune», ha aggiunto.

Sui contenuti del report è intervenuto anche l’assessore regionale alla Salute, Riccardo Riccardi, che ha parlato di un percorso di riforma avviato negli ultimi anni. «Muovere una macchina complessa come quella della sanità, che coinvolge quasi 21mila addetti e l’intera popolazione, non è semplice. I risultati continuano però a essere riconosciuti da organismi indipendenti», ha dichiarato. Secondo Riccardi, l’indice generale di performance del Servizio sanitario regionale è passato da 0,35 nel 2017 a 0,55 nel 2026, dopo aver raggiunto quota 0,50 nel 2022, nonostante gli effetti dell’emergenza pandemica. Tra gli indicatori valutati positivamente dal rapporto figurano lo sviluppo delle Case della Comunità, l’aumento della spesa sanitaria pubblica pro capite, gli indicatori di salute mentale, le coperture vaccinali, gli screening e l’assistenza domiciliare integrata agli anziani. Permangono invece alcune criticità, in particolare per quanto riguarda la concentrazione degli interventi chirurgici per i tumori della mammella, della prostata e del polmone in strutture con casistiche adeguate. Su questo fronte Riccardi ha richiamato il lavoro avviato con la Rete oncologica regionale nel 2025, finalizzato a superare la frammentazione delle attività e migliorare gli esiti clinici.

L’assessore ha inoltre espresso perplessità sull’indicatore relativo all’utilizzo del Fascicolo sanitario elettronico, ricordando che il Friuli Venezia Giulia è stato tra i primi territori italiani ad adottarlo ed è già operativo con il sistema FSE 2.0. Per la Regione, infine, la sfida resta quella di rafforzare il rapporto con i cittadini e migliorare la percezione dell’evoluzione del sistema sanitario, anche attraverso il potenziamento della sanità territoriale e la riduzione delle liste d’attesa.

Articolo di Francesco Viviani

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