Bruxelles: “Niente protezione ai profughi ucraini in età di leva”

27 giugno 2026 – ore 13:30 – Bruxelles vuole escludere dall’accoglienza internazionale gli uomini ucraini in età di leva. La Commissione europea ha proposto ieri di prorogare fino a marzo 2028 il regime di protezione temporanea per i cittadini ucraini che hanno trovato rifugio sul territorio dell’Unione europea, ma anche di limitare l’accesso a tale diritto per gli uomini che risultano arruolabili, secondo le disposizioni ucraine: i nuovi arrivati di sesso maschile in età utile per le armi, se non saranno in grado di esibire un’autorizzazione rilasciata dalle autorità ucraine per l’uscita dal Paese, non avranno diritto alla protezione temporanea, secondo la bozza presentata dalla Commissione europea. Il commissario europeo per le Migrazioni, Magnus Brunner, ha dichiarato in conferenza stampa che l’obiettivo della decisione è trovare un equilibrio tra la necessità di proteggere i profughi e la capacità dell’Ucraina di difendersi.

“Per garantire questo equilibrio, la protezione temporanea non dovrà essere concessa, come regola generale, alle persone che arrivano ex novo e che non sono autorizzate dalle autorità ucraine a lasciare l’Ucraina in considerazione dei loro obblighi militari”, ha affermato Magnus Brunner, aggiungendo che sono state le autorità ucraine a chiedere all’Ue di introdurre tale eccezione: Kiev vieta l’espatrio agli uomini tra i 25 e i 60 anni, che hanno l’età per la coscrizione, e ai riservisti tra i 23 e i 25 anni. Le nuove regole non saranno retroattive e non si applicheranno dunque agli uomini che abbiano già ricevuto lo status di protezione prima della loro entrata in vigore. Secondo i dati di Bruxelles, oltre 4,33 milioni di persone fuggite dall’Ucraina attualmente beneficiano della Direttiva sulla protezione temporanea, attivata dopo l’invasione russa del febbraio 2022: con il prosieguo della guerra tale direttiva viene ciclicamente rinnovata; la prossima scadenza è in programma nel 2027 e il rinnovo al 2028 rappresenta appunto l’occasione per l’introduzione delle nuove misure.

Articolo di Lilli Goriup

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