Fiamme senza sosta in Friuli Venezia Giulia: 45 ettari in fumo a Claut, 17 a Monrupino

11 luglio 2026 – ore 19:00 – Proseguono le operazioni di bonifica dell’incendio boschivo che ha colpito il territorio di Monrupino, sul Carso triestino, dove resta attivo il dispositivo di Protezione civile e dei Corpi dei Pompieri Volontari. Secondo l’aggiornamento diffuso alle 18 dalla Sala Operativa Regionale, le attività sono coordinate dal Direttore delle operazioni di spegnimento dell’Ispettorato forestale di Trieste e interessano un’area percorsa dal fuoco di circa 17 ettari. Sul posto sono impegnati i volontari dei Gruppi comunali di Protezione civile di Monrupino, Trieste, San Dorligo della Valle, Duino Aurisina, Monfalcone, San Pier d’Isonzo, Ronchi dei Legionari, Muggia, Turriaco e Sagrado, insieme ai Corpi dei Pompieri Volontari di Breg, Trieste e Muggia. A supporto delle operazioni resta attivo anche il presidio sanitario della Croce Verde Goriziana. Nel resto del Friuli Venezia Giulia continua il monitoraggio dei principali incendi boschivi. Sul Monte Raut, nel comune di Andreis, il rogo rimane attivo ma sotto controllo, con circa un ettaro di superficie interessata e il presidio della Stazione forestale di Polcenigo. A Cima del Forat, tra Forni di Sotto e Ampezzo, l’incendio è ancora attivo ma sotto controllo, con un’estensione di circa un ettaro e mezzo, mentre il monitoraggio è affidato alla Stazione forestale di Ampezzo.

Resta sotto controllo anche l’incendio in località Monte Corda Piccola, a Ca’ Selva, nel comune di Tramonti di Sopra, dove sono andati in fumo tra i tre e i quattro ettari di vegetazione. Il rogo sul Monte Gjavon, nel comune di Tramonti di Sotto, è invece stato circoscritto, mentre continua il monitoraggio dell’Ispettorato forestale di Pordenone. Ancora attivo e sotto controllo anche l’incendio nell’area di Lastre di Peschis, nel comune di Tramonti di Sopra. La situazione più impegnativa resta però quella del Monte Piolsa, nel comune di Claut, dove l’incendio è ancora attivo. Sul fronte operano due elicotteri regionali, coordinati da terra dal Direttore delle operazioni di spegnimento della Stazione forestale di Claut. L’area percorsa dalle fiamme è stimata in circa 45 ettari, la più estesa tra i roghi attualmente in corso nella regione. Sul fronte meteorologico, la Protezione civile regionale segnala che l’afflusso di correnti più fresche in quota e la brezza umida proveniente dal mare stanno determinando condizioni di instabilità. Nel pomeriggio si sono registrati rovesci e temporali isolati sulle aree montane interne; una cella temporalesca sviluppatasi nel territorio di Claut si è successivamente spostata verso Barcis, producendo fulminazioni e precipitazioni localizzate.

Articolo di Francesco Viviani

Monrupino, il bilancio si aggrava: il rogo ha devastato 17 ettari di Carso

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