21.03.2026 – 13.30 – «Garantiremo il prestito a Kiev in un modo o nell’altro». Lo ha detto la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen in conferenza stampa al termine del vertice dei capi di Stato e di governo Ue, durante il quale il leader magiaro Viktor Orban ha bloccato un finanziato da 90 miliardi di euro all’Ucraina, a seguito della disputa attorno all’Oleodotto Druzhba Tra Budapest e Kiev. «Una decisione è stata presa a dicembre alla condizione che dei Paesi non avrebbero partecipato al prestito da 90 miliardi di euro all’Ucraina e quella condizione è stata rispettata», ha detto von der Leyen, riferendosi al fatto che alla fine del 2025 Orban aveva negoziato l’esenzione dell’Ungheria dal nuovo onere finanziario. «Dobbiamo essere chiari. Il prestito resta bloccato perché un leader non rispetta la parola data. Ma adempiremo in un modo o nell’altro», ha continuato von der Leyen. Dal canto suo Orban ha ribadito la sua posizione in una dichiarazione social: «Un dibattito duro a Bruxelles ma abbiamo tenuto il punto. Abbiamo il diritto di dire no al prestito di guerra per l’Ucraina. Finché il presidente Zelensky non mette fine al blocco del petrolio diretto in Ungheria, non riceverà un soldo da Bruxelles. Niente petrolio, niente finanziamenti».
[l.g.]


