Orban blocca il prestito a Kiev. «Lo capisco». Il caso in Consiglio Ue

20.3.2026 – 7.30 – Il nuovo prestito da 90 miliardi di euro a Kiev rimane bloccato a causa dell’opposizione dell’Ungheria. E secondo Politico, Giorgia Meloni si è discostata dalla maggioranza dell’Unione europea, esprimendo comprensione nei confronti di Viktor Orban e della posizione ungherese sull’Ucraina: ma il governo italiano smentisce che una cosa simile sia accaduta. Ieri durante un momento a porte chiuse del Consiglio europeo, il primo ministro italiano avrebbe detto ai colleghi di capire le ragioni per cui il leader ungherese sta bloccando un prestito da 90 miliardi di euro all’Ucraina. Politico cita come fonti cinque diplomatici europei a conoscenza delle discussioni, nessuno dei quali proveniente dall’Italia. Come abbiamo scritto in più occasioni, Orban sta esercitando il veto sul finanziamento all’Ucraina a causa della questione relativa all’oleodotto Druzhba, detto dell’Amicizia: un veto che ieri in Consiglio europeo non è stato superato ma che al contrario è stato abbracciato anche dalla Slovacchia di Robert Fico. «Finché il petrolio russo non ritornerà a scorrere in Ungheria attraverso l’Ucraina, i finanziamenti europei non scorreranno verso Kiev», ha detto recedentemente Orban. A porte chiuse ieri il presidente del Consiglio europeo António Costa avrebbe criticato la decisione come «inaccettabile», da parte di Budapest e Bratislava, nonché come una violazione senza precedenti di una «linea rossa». Alla fine i Paesi Ue hanno rilasciato una dichiarazione d’intenti congiunta che si esprime favorevolmente sul prestito da 90 miliardi di euro e chiede «il primo esborso all’Ucraina entro l’inizio di aprile». A rilasciarla, 25 Paesi, quindi tutti tranne Slovacchia e Ungheria, sempre secondo Politico. È in questo contesto che, secondo i diplomatici europei, Giorgia Meloni avrebbe detto che la posizione di Orban è «normale» poiché «le cose cambiano» e che «se io fossi nella stessa situazione lo capirei». Un funzionario del governo italiano ha commentato alla testata giornalistica: «La dichiarazione attribuita al primo ministro è totalmente infondata».

[l.g.]

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