La droga invade la movida dell’Adriatico: blitz tra Lignano, Grado e Sistiana, 16 arresti

6 luglio 2026 – ore 13:15 – Smantellata un’organizzazione criminale italo-albanese che riforniva di sostanze stupefacenti le località balneari del Nord Adriatico durante la stagione estiva. L’operazione, denominata “King George”, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Milano e condotta dalla Guardia di Finanza di Trieste con il supporto dello Scico, ha portato a 35 indagati, 16 arresti, al sequestro di quasi 100 chilogrammi di droga e di beni per 1,1 milioni di euro. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il sodalizio gestiva un articolato traffico di cocaina, marijuana e hashish destinato principalmente ai mercati di Lombardia, Liguria e Toscana, estendendo però durante l’estate la rete di distribuzione alle principali località turistiche del Nord-Est. Tra le piazze di spaccio individuate figurano Lignano Sabbiadoro, Bibione, Jesolo, Caorle, Grado e Sistiana, dove gli affiliati avrebbero rifornito clienti nei pressi di discoteche, pub, stabilimenti balneari e strutture ricettive, sfruttando il forte afflusso di turisti e la vivace movida estiva.

Nel corso delle indagini le Fiamme Gialle hanno sequestrato 77,7 chilogrammi di marijuana, 21 chilogrammi di cocaina, tre pistole con matricola abrasa, dieci armi bianche, un’Alfa Romeo Stelvio modificata con vani nascosti per il trasporto della droga, oltre a orologi di lusso, denaro contante e altri beni ritenuti riconducibili all’attività illecita. Gli accertamenti patrimoniali hanno inoltre consentito di ricostruire i profitti dell’organizzazione, stimati in circa 1,1 milioni di euro, somma sottoposta a sequestro preventivo nell’ambito dell’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Milano. L’operazione rappresenta uno dei più rilevanti interventi degli ultimi mesi contro il narcotraffico lungo l’asse tra il Nord Italia e la costa adriatica, con particolare attenzione ai flussi di droga destinati alle località turistiche durante la stagione estiva.

Articolo di Francesco Viviani

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