6 luglio 2026 – ore 12:30 – Un trentenne, arrivato a Trieste per mettere a segno una truffa con la tecnica del “finto carabiniere”, è stato arrestato dalla Polizia di Stato dopo essere stato colto in flagranza mentre tentava di raggirare un’anziana residente in via Rossetti. L’episodio risale al 17 giugno scorso ed è stato reso noto oggi dalla Questura di Trieste. Determinante si è rivelata la prontezza della collaboratrice domestica della vittima, che, intuendo il tentativo di raggiro, ha immediatamente contattato le forze dell’ordine. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della Squadra Mobile, il trentenne aveva contattato telefonicamente l’anziana fingendosi un appartenente all’Arma dei Carabinieri, con l’obiettivo di convincerla a consegnare denaro e oggetti di valore. Ricevuta la segnalazione, gli agenti hanno predisposto un servizio di osservazione nei pressi dell’abitazione della donna. L’uomo si è quindi presentato all’indirizzo della vittima per ritirare il denaro, ma è stato bloccato sul posto dagli investigatori, che lo hanno arrestato in flagranza.
Le successive indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Trieste, hanno portato alla perquisizione della stanza d’albergo dove il trentenne alloggiava temporaneamente. All’interno gli agenti hanno rinvenuto denaro e oggetti risultati provento di un’altra truffa consumata il giorno precedente. Il materiale recuperato è stato restituito al legittimo proprietario. Al termine delle formalità di rito, il trentenne è stato trasferito nella Casa circondariale “Ernesto Mari” di Trieste, dove resta a disposizione dell’Autorità giudiziaria. La Polizia di Stato rinnova l’appello ai cittadini, in particolare agli anziani e ai loro familiari, a diffidare di richieste di denaro avanzate da sedicenti appartenenti alle forze dell’ordine o ad altri enti pubblici e a contattare immediatamente il Numero unico di emergenza 112 in presenza di situazioni sospette. Come previsto dalla normativa, il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e nei confronti dell’indagato vale il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.
Articolo di Francesco Viviani
“Sono il carabiniere Paolo Bonolis”: così il truffatore raggira un’anziana a Trieste


