9 luglio 2026 – ore 14:30 – Il Comune di Trieste ha conferito oggi la Medaglia bronzea della Città al violinista triestino Pierpaolo Foti, nel corso di una cerimonia svoltasi nel Salotto Azzurro del Municipio. A consegnare il riconoscimento è stato il vicesindaco Serena Tonel, alla presenza del presidente del Consiglio comunale Francesco di Paola Panteca e del consigliere comunale Mirko Martini, promotore dell’iniziativa. Nato a Trieste nel 1997, Foti si è formato nei Conservatori di Trieste, Firenze, Parma e Genova, completando successivamente il proprio percorso di studi nelle principali capitali europee. Il violinista si è distinto per uno stile che coniuga la tradizione classica con influenze contemporanee, adottando anche la tecnica di esecuzione senza spalliera, ispirata alla prassi ottocentesca. Tra le motivazioni del riconoscimento figurano la carriera artistica di rilievo nazionale e internazionale e il contributo dato alla promozione dell’immagine di Trieste nel mondo. Particolarmente ricordata anche l’esibizione tenuta durante l’ultima edizione della Barcolana in Piazza Unità d’Italia, presso lo stand della Regione Friuli Venezia Giulia.
«Foti ha saputo costruire una carriera brillante grazie a uno stile unico e magnetico, capace di coinvolgere il pubblico. Ci fa piacere che la Regione lo abbia scelto come ambassador del motto “Io sono Friuli Venezia Giulia”: lui incarna perfettamente il nostro genio, il saper fare e il talento», ha dichiarato il vicesindaco Serena Tonel. Il presidente del Consiglio comunale, Francesco di Paola Panteca, ha sottolineato come le esibizioni del musicista «siano capaci di emozionare anche chi non ha mai studiato musica», mentre il consigliere Mirko Martini ha evidenziato il valore del percorso artistico di Foti come esempio per le nuove generazioni. Al termine della cerimonia il violinista si è esibito in una breve performance nel Salotto Azzurro e, nel ringraziare per il riconoscimento, ha affermato: «Questo riconoscimento è un grande onore e una grande responsabilità. Lo considero un buon auspicio e farò di tutto per esserne all’altezza».
Articolo di Francesco Viviani


