18.10.2024 – 08.00 – «Entro un paio di giorni Anas si è impegnata a verificare le modalità con le quali effettuare i lavori che porteranno al ripristino dell’area accanto alla rotatoria prima della galleria di Montedoro, con l’obiettivo di garantire in primis l’accesso ai veicoli dei residenti della zona. Proseguiranno intanto i controlli per accertare la causa delle problematiche legate all’enorme deflusso delle acque meteoriche che hanno determinato i danni attuali». Lo comunica il sindaco di Muggia, Paolo Polidori, a conclusione di una riunione da lui indetta e che si è svolta ieri mattina – 17 ottobre – con i tecnici di Anas, Edr ed uffici del Comune di Muggia. Sono di proprietà di Anas infatti sia la rotonda che il piazzale, quest’ultimo transennato e interdetto ai veicoli dopo il cedimento del manto stradale seguito dell’ondata di maltempo di settembre, che ha determinato pesanti danneggiamenti alla zona. «È necessario quanto prima sistemare quell’area – spiega ancora Polidori – per assicurare l’accesso in sicurezza agli abitanti della zona, dove sono presenti una quindicina di case ed un’attività commerciale». Parallelamente verranno effettuati anche altri monitoraggi, da parte del Comune di Muggia e di Edr, proprietaria di un altro tratto di strada e della rotonda verso Rabuiese, per esaminare le condutture sotterranee a monte e a valle per capire l’origine dei problemi.
Contattato telefonicamente, il sindaco di Muggia Paolo Polidori ribadisce: «La questione non riguarda i lavori in galleria ma una rottura di condutture di acqua nel piazzale che è all’altezza della rotatoria prima della galleria. La zona è di proprietà dell’Anas ma è un problema contingente perchè i residenti non riescono a muoversi con le vetture, non ci sarebbe l’accesso». Il primo cittadino prosegue: «Attualmente usano un abbassamento del marciapiede che sarebbe pedonale ma in uscita è pericoloso perché ci si immette subito in careggiata dopo la rotatoria». Ecco perché Polidori ha ritenuto necessario convocare una riunione «per spingere il più possibile sulla riapertura in tempi brevi dell’accesso alle autovetture ma si è anche cercato di capire cosa si può fare dopo, cosa succede a monte e a valle». Una volta aperto il buco «è indispensabile capire da dove provengono le acque meteoriche, se vengono dalla grande viabilità e sono di competenza di Anas bisogna individuare a valle se ci sono intasamenti». Conclude il sindaco di Muggia: «C’è dunque una questione da affrontare passo dopo passo ma prioritario diventa l’accesso delle automobili in quella zona di via Flavia di Stramare».
[e.b.]


