17 giugno 2026 – ore 08:30 – Quest’anno, lungo le coste del Friuli Venezia Giulia, il 100% dei punti monitorati da Goletta Verde di Legambiente è risultato entro i limiti di legge. A presentare i risultati dell’attività sono stati i tecnici di Legambiente, nell’ambito di una conferenza stampa tenutasi a Grado nella mattinata di ieri. Dieci i punti campionati dall’associazione, di cui 6 a mare e 4 in corrispondenza di foci di fiumi, tutti situati tra le province di Gorizia, Trieste e Udine. L’attività di monitoraggio, effettuata il 28 maggio, ha confermato il trend positivo dello scorso anno: tuttavia, i controlli hanno rilevato l’assenza di cartelli informativi sulla qualità delle acque in tutti i punti monitorati. Inoltre, i tecnici di Legambiente hanno trovato un solo cartello di divieto di balneazione, situato alla foce del fiume Tagliamento.
“L’obiettivo di Goletta Verde è quello di scovare e denunciare criticità che minacciano il nostro litorale per una mancata o inefficiente depurazione, affinché si tuteli la salute dei bagnanti e l’integrità degli ecosistemi naturali” ha spiegato Stefano Raimondi, portavoce di Goletta Verde e responsabile nazionale biodiversità di Legambiente. Fondamentale, in quest’ottica, garantire ai cittadini un’informazione chiara e aggiornata sulla qualità delle acque, attraverso attività regolari di monitoraggio e cartelli informativi chiari e ben visibili lungo il litorale.
I prelievi di Goletta Verde vengono eseguiti da tecnici e volontari di Legambiente, istruiti e coordinati dall’ufficio scientifico dell’associazione: nello specifico, i parametri indagati sono microbiologici (enterococchi intestinali, Escherichia coli) e il numero dei campionamenti effettuati viene definito in proporzione ai chilometri di costa di ciascuna regione. I dieci siti monitorati in FVG sono distribuiti su tre province: in provincia di Trieste sono stati effettuati 3 campionamenti, di cui uno sul lungomare di Trieste, uno in località Barcola e uno a Sistiana Castelreggio, tutti e tre risultati entro i limiti.
3 i punti monitorati in provincia di Gorizia, di cui due prelevati in mare in località Marina Julia e uno a Grado, presso la spiaggia in viale del Sole all’incrocio con via Svevo: l’altro campione è stato prelevato presso la foce del fiume Isonzo, e tutti i valori sono risultati entro i limiti. Infine, in provincia di Udine sono stati monitorati quattro punti. Tre campionamenti sono stati effettuati presso le foci del fiume Stella, nel comune di Precenicco, uno alla foce del Tagliamento, nel comune di Lignano Sabbiadoro, e uno in corrispondenza dello scarico del depuratore di Lignano. È stato inoltre effettuato un campionamento a mare presso la spiaggia di Lignano Sabbiadoro, sul lungomare Trieste all’incrocio con via Gorizia: anche in questo caso, tutti i valori rilevati sono risultati entro i limiti di legge.
“Una buona notizia, che però non ci deve far abbassare la guardia” ha commentato Sandro Cargnelutti, presidente di Legambiente Friuli Venezia Giulia. Il presidente ha sottolineato come, guardando all’entroterra prossimo alla linea di costa, sia necessario un impegno più incisivo per ridurre l’eccessiva pressione sulle falde artesiane, completare il ciclo della depurazione e accelerare la bonifica del Sito di Interesse Nazionale (SIN) Caffaro, i cui inquinanti continuano a riversarsi in laguna. Ha inoltre espresso sostegno alle iniziative volte al riuso dei reflui in agricoltura e nell’industria, a partire dal progetto di acquedotto duale nel polo industriale di San Giorgio di Nogaro. Nel complesso, i dati di Goletta Verde raccolti quest’anno confermano la buona qualità delle acque lungo le coste del Friuli Venezia Giulia: tuttavia, l’attività di monitoraggio ambientale evidenzia la necessità di rafforzare ulteriormente informazione e tutela degli ecosistemi marini e costieri.
Articolo di Benedetta Marchetti


