Porto di Trieste, si mira alle navi oceaniche con l’estensione del Molo VII

06.06.2021 – 08.30 – Il Trieste Marine Terminal ha annunciato, entro la fine del 2021, l’inizio dei lavori per l’ampliamento della banchina del Molo VII. Si tratterebbe di una svolta importante per lo scalo giuliano, considerando come l’estensione della banchina di 100 metri continui a essere rinviata da diverso tempo, con l’ultima data legale ormai trascorsa (30 novembre 2020).
Lo ha annunciato lo stesso presidente del Trieste Marine Terminal Fabrizio Zerbini, durante L’Alfabeto del Futuro. Secondo Tmt, i lavori inizieranno ufficialmente a dicembre 2021, in sintonia con l’arrivo di nuove gru di banchina in grado di servire adeguatamente le mega navi portacontainer attese nei mesi futuri, specie considerando come il Porto abbia ripreso la crescita pre Covid.
L’estensione della banchina prevede inizialmente 100 metri di larghezza e solo con una seconda tranche di cantieri un ampliamento di 100 metri verso il mare.
Se i lavori, è il caso di scriverlo, andranno in porto, il molo VII potrà ospitare contemporaneamente due navi oceaniche della maggiore dimensione oggi disponibile (oltre 20mila TeU). Un vantaggio che si accompagna alle operazioni di dragaggio dei fondali che garantiscono oggigiorno un pescaggio superiore a 17 metri per metà banchina.
“Una profondità”, secondo Zerbini, “che in tutto il Mediterraneo si riscontra solo a Gioia Tauro e in un terminal turco”.
Occorre considerare, nel quadro complessivo, come si tratti di lavori che da tempo si trascinano presso il Molo VII: la proroga della concessione per 50 anni era stata offerta proprio a condizione che venissero realizzati i nuovi investimenti per ampliare le capacità di carico delle banchine. Lavori che a distanza di sette anni ancora stentano a partire.

[z.s.]

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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