23 luglio 2026 – ore 16:30 – Il primo dialogo strategico tra gli Stati Uniti d’America e la Serbia avvenuto a Washington il 17 luglio 2026 rappresenta un cambiamento, che si può considerare eccezionale, della tradizionale politica americana nei confronti dei Balcani, secondo un’analisi pubblicata sulla prestigiosa rivista svizzera Weltwoche e ampiamente ripresa dai media serbi: tuttavia, secondo tale punto di vista, ancor più interessante è ciò che (non) sta accadendo tra gli Stati Uniti e il Kosovo. Di seguito proponiamo i principali passaggi dell’analisi, in traduzione italiana dall’articolo uscito su Novosti, che a sua volta cita Weltwoche. Per anni la politica americana nei confronti dei Balcani occidentali si è basata sul presupposto che il Kosovo rappresentasse l’alleato più stretto di Washington nell’area, mentre i rapporti con la Serbia erano gravati dall’eredità degli anni Novanta, da differenti priorità in politica estera nonché dalla questione irrisolta dello status dello stesso Kosovo: quanto accaduto a luglio 2026 tuttavia dimostra che questo approccio sta cambiando, stando alla testata. Il 17 luglio a Washington si è tenuto appunto il primo dialogo strategico tra gli Stati Uniti d’America e la Repubblica di Serbia, guidato dal segretario di Stato americano Marco Rubio da un lato e, dall’altro, dal ministro degli Affari Esteri serbo Marko Đurić: come spiega ancora la testata, il Dipartimento di Stato americano ha definito l’occasione come “una nuova era” nei rapporti tra i due Paesi e una conferma del loro comune impegno ad approfondire il partenariato.
Andando più nel dettaglio, Stati Uniti e Serbia hanno concordato di rafforzare le infrastrutture energetiche e la sicurezza energetica regionale, investendo nella modernizzazione del sistema energetico serbo e nella promozione dell’indipendenza energetica della Serbia, individuando nel progetto della centrale idroelettrica a pompaggio Đerdap 3 uno dei principali ambiti della futura cooperazione serbo-statunitense. Al contempo Belgrado ha aderito agli Accordi Artemis, che riuniscono sotto un’iniziativa americana gli Stati interessati a collaborare nel campo dell’esplorazione pacifica dello spazio, della ricerca scientifica e delle tecnologie avanzate: secondo i media citati, rappresenta una svolta storica un simile partenariato istituzionale, per una nazione che solo circa 25 anni fa era stata oggetto di un intervento militare americano. Ancora, il giornale serbo Novosti rileva come si sta sviluppando anche un processo parallelo, ancora quasi inosservato da parte dei grandi media europei: la stagnazione del dialogo strategico tra Stati Uniti e Kosovo, la cui sospensione era stata annunciata nel settembre 2025 dall’Ambasciata degli Stati Uniti a Pristina, che pone il rispetto degli impegni nei confronti della minoranza serba quale condizione per la ripresa del colloquio tra Washington e il Kosovo: un tema ribadito dalla delegazione serba nel corso del dialogo strategico a Washington.
Articolo di Lilli Goriup


