Domani a Trieste il focus sull’accordo Ue-Mercosur: il Made in Italy alla prova dei 700 milioni di consumatori

19 luglio 2026 – ore 16:30 – Opportunità di accesso a un mercato di circa 700 milioni di consumatori, ma anche la necessità di rafforzare gli strumenti di tutela del Made in Italy e di contrastare il fenomeno dell’Italian sounding. Saranno questi i temi al centro del focus “Accordo Ue-Mercosur: opportunità e maggiori tutele contro l’Italian sounding?“, in programma domani nella sede della Camera di commercio Venezia Giulia, a Trieste, e organizzato dall’ente camerale in collaborazione con l’Ansa. L’iniziativa rappresenta il secondo appuntamento di un ciclo di incontri dedicati all’analisi degli effetti dei principali cambiamenti economici internazionali sulle imprese del Friuli Venezia Giulia. Al centro del dibattito l’accordo tra Unione europea e Mercosur, frutto di un negoziato durato 25 anni, che punta a favorire gli scambi commerciali attraverso la progressiva eliminazione della maggior parte dei dazi doganali. Se da un lato l’intesa è destinata ad aprire nuove opportunità per le imprese esportatrici, dall’altro pone l’attenzione sulla salvaguardia delle produzioni agroalimentari di qualità, in particolare quelle certificate Dop e Igp, e sulla tutela dei marchi italiani nei confronti di imitazioni e contraffazioni.

“Gli accordi vanno a vantaggio delle imprese soltanto se si conoscono esattamente le opportunità offerte”, sottolinea il presidente della Camera di commercio Venezia Giulia e vicepresidente vicario di Unioncamere, Antonio Paoletti. Per Paoletti è inoltre necessaria “una crescente tutela del Made in Italy, sempre più messo a dura prova dalla concorrenza, anche sleale, fatta di frodi e falsi”. Dopo i saluti istituzionali di Paoletti, del sindaco di Trieste Roberto Dipiazza e dell’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo Sergio Emidio Bini, interverranno Michele Esposito, responsabile Ansa Bruxelles, Roberto Corciulo, presidente di IC&Partners Spa, Paolo Garzotti della Direzione generale Trade della Commissione europea, Riccardo Illy, presidente del Polo del Gusto, Agostino Giannino dell’Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari, Omar Zidarich, presidente del Gruppo Italiano Torrefattori Caffè, Giovanni De Nuzzo, comandante del Reparto Carabinieri per la Tutela Agroalimentare di Parma, Michele Vidoni, comandante del Nucleo di Polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza di Trieste, e Franco Letrari, direttore regionale per il Friuli Venezia Giulia dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Articolo di Francesco Viviani

Chi difenderà il Made in Italy? A Trieste il faccia a faccia sull’accordo Ue-Mercosur

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