21 luglio 2026 – ore 16:40 – L’ondata di calore che sta interessando il Friuli Venezia Giulia si riflette anche sul mare. Nella laguna di Grado la temperatura superficiale dell’acqua ha infatti superato i 32 gradi, mentre valori particolarmente elevati sono stati registrati anche al largo del Golfo di Trieste. A renderlo noto è l’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (Ogs), che monitora costantemente le acque costiere e lagunari attraverso una rete di sistemi osservativi attivi nel Golfo di Trieste. Il valore più elevato è stato rilevato il 29 giugno dalla boa oceanografica Malo1, installata recentemente nella laguna di Grado, dove la temperatura dell’acqua ha raggiunto i 32,12 gradi. In mare aperto, invece, la boa meteo-oceanografica Mambo1, operativa dal 1999 al limite dell’Area Marina Protetta di Miramare, ha registrato una temperatura massima di 28,34 gradi il 1° luglio.
Secondo l’Ogs, temperature così elevate possono ridurre la disponibilità di ossigeno disciolto nell’acqua, mettere sotto pressione le specie marine adattate ad ambienti più freddi e favorire la diffusione di organismi provenienti da aree caratterizzate da climi più caldi. L’istituto sottolinea che il monitoraggio continuo consente di seguire l’evoluzione di questi fenomeni, valutarne gli effetti sugli ecosistemi marini e fornire dati utili alla ricerca scientifica, alla gestione dell’ambiente e alle attività di protezione civile. «L’accesso libero e costante ai dati della rete del Golfo di Trieste permette non solo agli scienziati, ma a tutta la cittadinanza, di seguire in diretta l’evoluzione dei parametri marini, tra cui temperatura, salinità, ossigeno disciolto, clorofilla e torbidità, e comprendere cosa sta accadendo al nostro ecosistema», afferma la responsabile del Centro Nazionale di Dati Oceanografici dell’Ogs, Alessandra Giorgetti.
Articolo di Francesco Viviani


