Trieste nella fornace: il caldo estremo travolge l’Italia, cresce l’allarme sanitario

29 giugno 2026 – ore 17:15 – Trieste e il Friuli Venezia Giulia si preparano a lasciarsi alle spalle il picco dell’ondata di caldo che negli ultimi giorni ha interessato gran parte dell’Europa, ma le prossime ore resteranno caratterizzate da temperature elevate e condizioni di forte afa. Secondo le previsioni, il cambio di circolazione atmosferica atteso tra martedì e mercoledì porterà un progressivo abbassamento delle temperature anche nel Nord-Est, accompagnato però da un aumento dell’instabilità e dal rischio di temporali localmente intensi. L’Italia continua intanto a fare i conti con l’emergenza caldo. Oggi sono 22 le città contrassegnate dal bollino rosso del Ministero della Salute, mentre domani saliranno a 25. L’ondata di calore sta producendo effetti significativi sul sistema sanitario nazionale, con un forte incremento delle richieste di soccorso e degli accessi ai Pronto soccorso, in particolare nelle regioni settentrionali. In Lombardia gli accessi ai dipartimenti di emergenza sono aumentati tra il 15 e il 20% rispetto alla scorsa settimana. Nella sola giornata di ieri sono stati registrati oltre 11 mila accessi ai Pronto soccorso, quasi il 30% dei quali con trasporto effettuato dal servizio di emergenza 118. Le situazioni più critiche sono state segnalate nelle province di Pavia, Cremona, Mantova e nell’area del Varesotto, dove le strutture ospedaliere hanno dovuto far fronte a un afflusso particolarmente elevato di pazienti.

Anche in altre città italiane il caldo sta mettendo a dura prova ospedali e personale sanitario. A Torino, nel Pronto soccorso dell’ospedale Maria Vittoria, vengono utilizzate flebo refrigerate e lenzuola bagnate per alleviare gli effetti delle alte temperature sui pazienti. A Napoli cresce invece il numero di anziani soli e persone affette da patologie croniche che arrivano in ospedale in condizioni di disidratazione o con aggravamenti delle proprie condizioni cliniche. L’ondata di calore sta producendo conseguenze anche sulle infrastrutture e sul mondo del lavoro. A Padova un blackout che ha interessato il quartiere Guizza è stato attribuito alle temperature eccezionalmente elevate, che hanno compromesso il raffreddamento dei cavi elettrici interrati. In Puglia, invece, le aziende agricole hanno modificato completamente l’organizzazione delle attività, concentrando la raccolta di frutta e ortaggi nelle prime ore del mattino e svolgendo durante la notte operazioni come l’imballaggio della paglia, per ridurre i rischi per i lavoratori. Le alte temperature continuano purtroppo a provocare anche episodi drammatici. A Rieti un ragazzo di 15 anni è morto dopo essersi tuffato nel fiume Velino. Nel Pisano un uomo di 45 anni è stato ricoverato in gravi condizioni dopo essere stato colto da un malore riconducibile a un colpo di calore mentre praticava attività sportiva. In Germania il caldo ha spinto migliaia di persone verso laghi e fiumi, ma il bilancio del fine settimana è pesantissimo: almeno 26 persone hanno perso la vita mentre facevano il bagno, secondo i dati diffusi dall’associazione nazionale di soccorso acquatico.

Anche il resto d’Europa continua a monitorare con attenzione l’evoluzione della situazione. Dopo undici giorni consecutivi di temperature eccezionali, Parigi si è risvegliata con una temperatura di 14 gradi, segnando una momentanea tregua. Le autorità francesi, tuttavia, invitano alla prudenza, sottolineando che gli effetti sanitari dell’ondata di calore continueranno a manifestarsi anche nei prossimi giorni e che una nuova fase di caldo intenso potrebbe interessare il Paese già dalla seconda settimana di luglio. Gli esperti spiegano che il graduale cedimento dell’anticiclone africano consentirà l’ingresso di aria più fresca proveniente dall’Atlantico. Per il Friuli Venezia Giulia questo significherà temperature più vicine alle medie stagionali, ma anche un aumento del rischio di fenomeni temporaleschi intensi, alimentati dal forte contrasto tra le masse d’aria. Proprio l’energia accumulata nei giorni di caldo eccezionale potrebbe infatti favorire la formazione di rovesci, grandinate e raffiche di vento. Secondo il fisico dell’atmosfera Dino Zardi, docente dell’Università di Trento, il calo delle temperature dovrebbe protrarsi almeno fino al prossimo fine settimana. La tendenza per la prima parte di luglio appare orientata verso una maggiore influenza dell’anticiclone delle Azzorre rispetto a quello africano, ma gli esperti invitano comunque a non considerare conclusa l’emergenza caldo. Le ondate di calore potrebbero infatti ripresentarsi nel corso dell’estate, confermando una stagione sempre più caratterizzata da temperature elevate, notti tropicali e fenomeni meteorologici estremi.

Articolo di Francesco Viviani

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