Il caldo uccide: oltre 1.300 morti in una settimana, l’Europa nella morsa dell’emergenza

28 giugno 2026 – ore 18:30 – L’Europa è nella morsa di un’ondata di caldo eccezionale che sta facendo registrare temperature record e un pesante impatto sulla salute pubblica. Secondo il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus, dal 21 giugno sono stati registrati oltre 1.300 decessi in eccesso legati alle alte temperature nel continente. “L’Europa è il continente che si sta riscaldando più rapidamente sulla Terra, con un aumento delle temperature doppio rispetto alla media globale”, ha scritto Ghebreyesus su X, sottolineando che attualmente circa 150 milioni di persone vivono sotto un’ondata di caldo estremo. Il direttore dell’Oms ha definito il caldo un “killer silenzioso”, ricordando che abitazioni, scuole e luoghi di lavoro europei non sono stati progettati per affrontare temperature così elevate. L’Organizzazione mondiale della sanità ha ribadito che il cambiamento climatico sta rendendo le ondate di calore sempre più frequenti, trasformando eventi che un tempo si verificavano “una volta ogni generazione” in fenomeni ormai quasi annuali. L’Oms ha quindi invitato gli Stati europei a rafforzare i piani di prevenzione e la capacità di risposta dei sistemi sanitari.

In Italia il picco dell’ondata di calore è atteso tra oggi e lunedì, con temperature prossime ai 40 gradi in diverse città. A Milano sono stati superati i 39 gradi, mentre Torino ha registrato una notte tropicale con una temperatura minima di 27,3 gradi. In Emilia-Romagna è stata prorogata l’allerta rossa anche per la giornata di domani, mentre Toscana e Campania hanno attivato misure straordinarie per la tutela delle fasce più vulnerabili della popolazione. Le elevate temperature hanno già avuto conseguenze anche sul fronte sanitario. A Marina di Grosseto un turista romano di 82 anni è morto dopo aver accusato un malore sulla spiaggia, probabilmente favorito dal caldo intenso. L’emergenza interessa l’intero continente. In Francia sono stati registrati circa mille decessi in eccesso rispetto alla media dall’inizio dell’ondata di calore, mentre la Polonia ha toccato il nuovo record nazionale con 40,5 gradi e la Repubblica Ceca ha raggiunto i 41,1 gradi, la temperatura più alta mai rilevata nel Paese. Secondo una simulazione pubblicata dall’Economist, basata su un modello elaborato dalla London School of Hygiene & Tropical Medicine, il caldo estremo potrebbe causare fino a 12 mila decessi in eccesso in Europa nell’arco di tre giorni, con un rischio particolarmente elevato nelle grandi aree urbane.

Articolo di Francesco Viviani

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