26 luglio 2026 – ore 16:30 – Si sarebbe rifiutata di restituire alcuni beni appartenenti all’ex compagno e avrebbe poi denunciato un furto mai avvenuto, sostenendo che gli oggetti fossero stati sottratti dalla cantina della propria abitazione. A tradirla sarebbe stato un annuncio pubblicato online per tentare di rivendere uno dei beni dichiarati rubati. La vicenda, riportata oggi dal quotidiano Il Piccolo, si è conclusa in primo grado con la condanna della donna, una triestina di 36 anni, a due anni e tre mesi di reclusione per appropriazione indebita e simulazione di reato. La donna dovrà inoltre versare all’ex compagno un risarcimento di 4mila euro e sostenere le spese di lite. I fatti risalgono a circa quattro anni fa, quando la coppia, che ha un figlio, aveva interrotto la propria relazione. Alcuni oggetti dell’uomo, privi di particolare valore economico, erano rimasti nell’abitazione precedentemente condivisa dai due. Dopo diversi tentativi risultati inutili di ottenere la restituzione dei propri beni, l’uomo aveva denunciato l’ex compagna per appropriazione indebita. Durante le indagini era emerso che la donna aveva presentato una denuncia per un presunto furto con scasso avvenuto nella cantina del proprio appartamento, inserendo tra gli oggetti sottratti anche alcuni dei beni reclamati dall’ex.
A distanza di un paio di mesi, tuttavia, l’uomo aveva individuato su un sito di compravendita online un annuncio pubblicato dalla stessa donna e relativo proprio a uno degli oggetti che erano stati indicati come rubati. Secondo quanto riferisce ancora Il Piccolo, tra i due ex compagni sarebbero pendenti una decina di ulteriori contenziosi legali.
Articolo di Francesco Viviani
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