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lunedì, 15 Agosto 2022

Adesso Trieste, definiti i 10 punti cardine della campagna elettorale

10.08.2021 – 13:00 – Si è tenuta questa mattina presso la sede di Adesso Trieste sita in Via della Zonta 1, nel cuore del capoluogo giuliano, la conferenza stampa del neonato partito cittadino dove il candidato sindaco alle prossime elezioni comunali Riccardo Laterza e la capolista al consiglio comunale Giulia Massolino hanno illustrato alla stampa i 10 punti cardine attorno ai quali, nelle prossime settimane, sarà fatta ruotare la camapgna elettorale di AT, iniziata ufficialmente dopo la conferma delle date del voto quali il 3 e 4 Ottobre 2021. I punti più qualificanti della proposta politica di AT per la Trieste del 2031 sono stati selezionati da iscritte e iscritti tra quelli di un programma pronto già da diversi mesi ed elaborato in modo collettivo da oltre 100 persone tra soci/e ed esperti.

1) Dignità del Lavoro.

“Riteniamo che il Comune debba intervenire ad ogni scadenza d’appalto revisionando ed inserendo delle clausole sociali che garantiscano allo stesso tempo sia la qualità dei servizi offerti sia la dignità del lavoro ed il riconoscimento di un giusto salario al lavoratore. Inoltre, siamo favorevoli all’assegnazione di un bollino etico da conferire da parte del Comune a tutte quelle aziende che rispettano determinati standard circa la qualità del lavoro e il suo impatto ambientale sul territorio” – ha commentato il candidato sindaco Riccardo Laterza.

2) Una nuova idea di mobilità.

“Quello della mobilità è un tema molto sentito dai triestini e, per tanto, Adesso Trieste si pone l’obiettivo di dare ad ognuno la possibilità di scegliere il mezzo di trasporto che preferisce. In ogni caso parliamo di trasporti di tipo sostenibile. Noi ci siamo espressi più volte in materia negli ultimi mesi e ci siamo opposti alla reealizzazione dell’ovovia Barcola-Montegrisa in favore di qualcosa di più facilmente realizzabile con lo stesso finanziamento europeo come un’articolata linea di tram-treni che potrebbe ridurre il numero di veicoli sulle strade e dare allo stesso tempo maggiore sicurezza ai pedoni” – ha commentato la capolista Giulia Massolino.

“Tra i tanti aspetti – ha continuato – c’è anche quello di incentivare maggiormente l’utilizzo della bicicletta sulla falsa riga di quanto fatto in altre importanti città europee”.

3) Un Parco ecoproduttivo nel Portovecchio.

“L’idea dell’attuale amministrazione di utilizzare il Portovecchio come un’area prettamente immobiliare, risolvendo la sua trasformazione attraverso la vendita di case e apparamenti non ci sembra corretta. Trieste ha attualmente circa 12.000 case sfitte e 1800 negozi vuoti, non mancano case ma spazi moderni ed ecocompatibili con il resto della città. Il Portovecchio è uno spazio fortemente infrastrutturato con strade, binari e accesso al mare; credo che sia giusto collocare in questo luogo attività produttive che collaborino in stretta sinergia con attività culturali ed il resto della città. Trieste ha bisogno di posti di lavoro di qualità che permettano di invertire il triste trend che tutti conosciamo circa l’emigrazione giovanile” – ha commentato Laterza.

4) Servizi su misura per le persone.

“A Trieste esiste un’esperienza riconosciuta a livello mondiale che è quella delle cosiddette “microaree”, nate con il fine di promuovere la salute sociale delle persone che vivono nei quartieri in un ambiente positivo e all’insegna dell’aggregazione. Noi vogliamo potenziare e tutelare maggiormente questo sistema investendo maggiormente nel progetto facendo ruotare attorno alle microaree altre iniziative di vicinanza alla persona” – ha commentato Laterza.

5) Case di Quartiere e Laboratori di Cittadinanza.

“Ogni 5 anni vengono eletti nuovi presidenti di circoscrizione ed ogni anno dopo alcuni mesi molti consiglieri, indipendentemente dal loro colore politico, si lamentano del fatto che la loro parola e le loro segnalazioni non vengono accolte dal Comune rendendo vano il loro operato all’interno dei rioni. Per noi sarà fondamentale ridare la giusta dignità a queste figure in quanto portavoce dei cittadini” – ha commentato il candidato sindaco di Adesso Trieste.

“Noi come AT – ha continuato Laterza – vorremmo istituire spazi istituzionali all’interno dei rioni come le “Case di Quartiere”, (già esistenti a Torino) o i “Laboratori di Cittadinanza” (già esistenti a Bologna”, entrambi spazi dove poter discutere in merito alle scelte che devono essere prese a livello locale in merito al proprio rione di residenza”.

6) Rifiuti Zero.

“Quella dei rifiuti è un’altra questione molto sentita a Trieste e molto spesso il Comune ha accusato i cittadini di scarsa propensione alla raccolta differenziata. Noi crediamo che sia giunto il momento di rivedere la gestione dei rifiuti promuovendo le buone pratiche come il “buono a rendere”, riducendo le tasse agli esercizzi commerciali che vorranno aderire a questo progetto. Inoltre sarà necessario coinvolgere maggiormente i cittadini nella raccolta differenziata attuando iniziative che diano loro anche un beneficio, magari con uno sgravio fiscale sulla TARI” – ha commentato Giulia Massolino.

7) Una città più verde e sana.

“Durante la pandemia ci siamo resi conto di quanto sia importante avere uno spazio verde in grado di soddisfare le necessità di tutti i cittadini del territorio comunale e, per tanto, Adesso Trieste vuole proporre un piano strategico per le infrastrutture verdi, con l’idea di moltiplicare l’esperienza del Giardino di San Michele ed ampliare la partecipazione della cittadinanza alle attività presso le aree verdi pubbliche” – ha commentato la capolista in consiglio comunale di AT.

8) Servizi Locali nelle mani del pubblico.

“I servizi pubblici secondo Adesso Trieste devono rimanere tali, come l’acqua ad esempio. Per tale motivo vogliamo proporre la gestione della stessa ad una nuova multiutility che si occupi anche di energia pulita e che sia a capitale 100 per cento pubblico” –  ha continauto Massolino.

9) Una città che educa.

“Guardando ai recenti fatti di cronaca cittadina, crediamo sia importante portare l’educazione in molte aree periferiche della città, zone nelle quali ultimamente si è investito poco favorendo così il verificarsi di situazioni di disagio ed emarginazione sociale. Servono persone e professionisti nell’ambito del sociale in grado di lavorare nelle strade interagendo con persone che hanno bisogno di un certo tipo di supporto per emanciparsi attraverso il lavoro ed elevarsi socialmente; tutto ciò, in sinergia con l’eccellenza dei Ricreatori Comunali e delle già citate Microaree” – ha commentato Laterza.

10) La Città dei 15 minuti.

“Adesso Trieste si impegnerà a realizzare una città moderna in grado di offrire ad ogni cittadino indipendentemente dalla sua posizione, tutti i servizi di cui ha bisogno nell’arco di 15 minuti, a piedi o in bicicletta. Dalla scuola, al lavoro, ai servizi, ai supermercati. A Parigi ciò è già stato fatto; a Trieste bisognerà investire molto puntando soprattutto sulle periferie dove spesso non ci sono servizi e non di conseguenza non sono in grado di convogliare cittadini da nessun’altra parte della città. Tutto questo potrebbe favorire anche la rinascita dei negozi di quartiere e favorire la socializzazione tra persone diverse. Un quartiere più vivo è anche un quartiere più sicuro” – ha concluso Massolino.

 

 

 

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