Tumori, la solidarietà accelera le cure: donata una nuova sonda a Cattinara

17 giugno 2026 – ore 18:30 – Una nuova apparecchiatura per l’individuazione del linfonodo sentinella è stata donata dall’associazione dinAMICI alla Struttura complessa di Medicina Nucleare dell’ospedale di Cattinara, a Trieste, con l’obiettivo di rendere più efficienti i percorsi diagnostici e terapeutici dedicati ai pazienti affetti da carcinoma mammario e melanoma. La donazione, presentata oggi nel corso di una conferenza stampa, è stata resa possibile grazie ai fondi raccolti durante l’edizione 2025 di “Ottobre Rosa – Take Care of You”. La nuova sonda per la chirurgia radioguidata consentirà di potenziare l’attività della Medicina Nucleare diretta da Franca Dore, permettendo una più precisa individuazione del linfonodo sentinella e delle lesioni mammarie non palpabili e favorendo interventi chirurgici più mirati e meno invasivi. La disponibilità di una seconda apparecchiatura rappresenta un supporto significativo per una struttura che costituisce il punto di riferimento dell’area giuliano-isontina per questo tipo di procedure. “Si tratta di un contributo concreto che ci consentirà di continuare a garantire ai nostri pazienti tecnologie avanzate e percorsi di cura sempre più efficaci”, ha sottolineato Dore, ringraziando l’associazione per la donazione.

Per la presidente di dinAMICI, Manuela Fumis, l’iniziativa dimostra come “la solidarietà possa trasformarsi in un beneficio reale per i pazienti”. La donazione rientra nel percorso di umanizzazione delle cure portato avanti dall’associazione e rappresenta la prima di due iniziative finanziate attraverso la raccolta fondi 2025. La seconda sarà destinata all’ospedale San Polo di Monfalcone. Il direttore generale di ASUGI, Antonio Poggiana, ha evidenziato il valore della collaborazione con l’associazione, definendola “preziosa per tutto il territorio”, mentre l’assessore regionale alla Salute, Riccardo Riccardi, ha sottolineato come il sostegno del volontariato contribuisca a rafforzare la rete sanitaria regionale e a garantire cure sempre più appropriate e innovative.

Articolo di Francesco Viviani

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