Verso una nuova scuola primaria di lingua italiana a Barcola, consegnate al sindaco Dipiazza le firme dei genitori

03.12.2024 – 14.43– Notizie confortanti sul versante della continuità didattica nel rione di Barcola. Questa mattina nel salotto azzurro del Comune, il sindaco Roberto Dipiazza (presenti anche Alberto Polacco di Forza Italia e l’assessore Maurizio De Blasio) ha ricevuto dalle mani di una piccola delegazione di mamme le firme raccolte nelle ultime settimane per chiedere la riattivazione di una sezione italiana alla scuola elementare Battistig di via del Cerreto. Due fogli sottoscritti fronte e retro dai genitori dei bambini che frequentano attualmente la scuola dell’infanzia statale di via Vallicula e quella delle suore orsoline “Sacro Cuore”. Rispettivamente diciotto e venticinque firme. Proprio una decina di giorni fa, il primo cittadino si era recato in visita alla scuola Battistig (ora si chiama Fran Saleški Finžgar) per rendersi conto di persona della situazione e dell’eventuale fattibilità. La questione si trascina ormai da anni, da quando il ciclo scolastico in lingua italiana venne soppresso nel 2001. Da quel momento funziona soltanto la sezione slovena con 75 alunni iscritti. Tenendo conto delle oggettive difficoltà che l’apertura di un nuovo ciclo scolastico comporterebbe (il superamento eventuale dei 100 alunni complessivi prevede infatti una serie di interventi consistenti di manutenzione e adeguamento sotto il profilo della sicurezza per un ammontare complessivo di un milione e 200mila euro stimati), il sindaco Dipiazza ha proposto la costruzione ex novo di un edificio scolastico facendo trapelare che lo stesso potrebbe sorgere nell’area del terrapieno di Barcola o in Porto Vecchio.

Al momento sono solo ipotesi sulle quali ragionare con gli uffici tecnici competenti ma il primo cittadino non intende lasciar cadere la questione tanto da dichiarare di voler mettersi subito al lavoro. Considerando il progetto di rigenerazione del Porto Vecchio, l’idea del primo cittadino potrebbe trovare facile e concreta attuazione anche pensando ai figli dei dipendenti regionali che verranno trasferiti a lavorare lì. Le mamme dal canto loro hanno evidenziato l’importanza di non lasciare scoperto un rione come quello di Barcola che può vantare anche uno storico e affollato ricreatorio, lo Stuparich in via Lavareto. Non è la prima volta che viene realizzata una raccolta firme, negli anni passati altre famiglie si sono prodigate per ottenere almeno l’avvio di un primo anno scolastico in lingua italiana con 19 bambini e il susseguirsi di altri 49 ma, per il Comune, all’epoca, si trattava di numeri insufficienti. Oggi un piccolo spiraglio di luce si affaccia all’orizzonte con tanto di promessa del sindaco di rivedersi con le mamme il 15 gennaio del prossimo anno per entrare maggiormente nel merito della questione.

[e.b.]

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