Trieste e il Friuli Venezia Giulia con le acque migliori d’Italia, ci batte solo la Puglia

17 giugno 2026 – ore 07:00 – Tra gli anni Settanta e Ottanta del novecento non era raro che l’accesso alle spiagge venisse a Trieste negato per la tossicità delle acque, con valori al di sopra di quanto consentito per la balneazione. Conseguenza di un impianto industriale nella Venezia Giulia e, a valle, del Friuli ancora molto sviluppato. Oggigiorno la situazione si presenta invece molto diversa, perché il Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente ha collocato Trieste e il Friuli Venezia Giulia al secondo posto in Italia, dopo la Puglia, per la qualità delle acque di balneazione: 99,6% delle acque marine e di transizione sono state etichettate come “eccellenti“. A propria volta il 94,4% delle acque marine italiane si colloca nella categoria alta, ma proprio il Friuli Venezia Giulia batte la concorrenza e viene superata dalla Puglia con 0,3 punti percentuale. Scorrendo i dati il Friuli Venezia Giulia ha una estensione costiera di 70,526 chilometri complessivi destinati alla balneazione, di cui 70,261 chilometri sono classificati come eccellenti, mentre la parte residua di 0,265 chilometri rientra nella categoria definita buona, e non risultano tratti classificati come sufficienti o scarsi, e questo dato posiziona la regione davanti a Sardegna, Toscana, Marche e Liguria. I dati sono curati da Arpa FVG e vengono resi disponibili ai cittadini, e l’Agenzia, in presenza di esiti non favorevoli in un punto di prelievo, effettua nuovi campionamenti e controlli ravvicinati, monitorando l’area fino al rispetto dei parametri previsti. Il sistema di verifica costante costituisce uno strumento per la sicurezza dei bagnanti e per la qualità ambientale dei litorali regionali.

Ma come è stato possibile tutto ciò? Da un lato una de industrializzazione che, se positiva per le acque, ha indebolito il tessuto economico giuliano e friulano; dall’altro notevoli miglioramenti per il sistema di depurazione delle acque, abbinato a un monitoraggio molto attento e puntiglioso, comprensivo dei litorali.

“Anche per la stagione balneare in corso le notizie sono ottime – ha commentato l’assessore regionale alla Difesa dell’ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile, Fabio Scoccimarro –. I campionamenti già eseguiti regolarmente nei mesi di aprile, maggio e in queste prime settimane di giugno confermano in pieno l’eccellenza delle nostre acque”.

Articolo di Zeno Saracino

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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