Cabinovia in Porto Vecchio, Fuksas: “Per la città di Trieste ho risposto subito Si!”

24.03.2022 – 14:00 – Lo avevamo annunciato nella prima mattina odierna, ora è ufficiale. L’architetto Massimiliano Fuksas sarà il professionista incaricato dal Comune di Trieste per realizzare il disegno e la progettazione delle due stazioni intermedie della cabinovia “Trieste-Carso” che nei prossimi anni andrà a collegare il centro cittadino con l’area di Barcola quindi un punto di interesse turistico sull’Altipiano Carsico; più nello specifico, l’archistar romano andrà a progettare i luoghi di servizio agli estremi dell’antico scalo giuliano. All’ora di pranzo, presso il Salotto Azzurro del Comune di Trieste, Fuksas è stato accolto in città dal Sindaco, Roberto Dipiazza, dall’Assessore ai Lavori Pubblici, Elisa Lodi, e dall’Assessore alle Finanze con delega al Porto Vecchio, Everest Bertoli. Nel corso dell’incontro, il Primo Cittadino ha illustrato all’Architetto le principali caratteristiche della nostra città e del nostro territorio, soffermandosi in particolare sulla sua posizione geografica e su quanto quest’ultima sia in grado di rendere Trieste una città appetibile per la costruzione di grandi opere; sia dal punto di vista turistico che da quello dell’industria e del commercio, aspetti che negli ultimi anni, nonostante le vessazioni della pandemia, hanno permesso alla città di crescere e svilupparsi in maniera continua più di tante altre realtà nazionali storicamente note per essere mete turistiche di grande livello. Tutto ciò, secondo Dipiazza, è stato anche frutto del buon lavoro svolto dagli amministratori politici e privati del nostro territorio come la sua Giunta, ma anche il Governatore di Regione Massimiliano Fedriga o il Presidente del Porto Zeno D’Agostino.

Foto: Gabriele Turco.

“Con una punta d’orgoglio – ha dichiarato Dipiazza – credo di poter affermare che la città di Trieste sta correndo come poche altre città in Italia. Solo con gli interventi della British American Tobacco, arriveranno investimenti dal valore di oltre 500 milioni di euro, senza considerare i 270 messi sul tavolo da Arvedi, gli altri 90 dei quali abbiamo parlato la scorsa settimana e i fondi del PNRR. Se si vuole fare a Trieste, questo è uno di quei momenti da cogliere”.

“Quando il Sindaco di Trieste mi ha chiamato – ha asserito l’Architetto Fuksas – ho detto subito “Sì!”, non mi è importato nulla del peso o dell’importanza dell’incarico. Per una città importante e bella come Trieste, io sono disposto a lavorare ed impegnarmi fino in fondo. Ho costruito da parecchie parti in Europa; a Vienna ho costruito due grattacieli sulla “Trieste Strasse” (Wien Twin Tower), però a Trieste non avevo mai costruito. Quello che desidero davvero non è lasciare un semplice segno in questa città ma in particolare un buon ricordo di noi” (in riferimento ai cordiali rapporti con il primo cittadino, ndr).

“Collaborare con una persona come l’Architetto Fuksas – ha continuato Dipiazza –  è un orgoglio ed un onore, allo stesso modo come un orgoglio ed un onore è essere stato rieletto per la quarta volta Sindaco di Trieste, per la quale ho fatto tante cose ed altrettante ne farò, con la mia squadra straordinaria nei prossimi 5 anni”.

“Avere qui in città un architetto come Massimiliano Fuksas è un onore e lo è ancor di più pensare che andrà a lavorare nell’ambito di riqualificazione di un’area come quella del Porto Vecchio sulla quale questa amministrazione sta puntando molto – ha dichiarato l’Assessore Lodi. Ci sono altri grandi architetti che stanno lavorando con passione sull’antico scalo giuliano e che stanno lasciando la loro impronta (Kipar, Consuegra, ndr) ed ora avere Fuksas con noi ci inorgoglisce ancora di più, soprattutto se si pensa al grande contributo che darà alla riqualificazione, lasciando il segno sul progetto della cabinovia “Trieste-Carso” sulle stazioni nel tratto all’interno del Porto Vecchio”.

Foto: Gabriele Turco.

“Quando si va ad agire sullo sviluppo della bellissima città di Trieste – ha sottolineato l’Architetto Fuksas -, bisogna stare attenti a non sottovalutare l’impatto del proprio intervento. Bisogna fare in modo di non modificare gli equilibri che la rendono così affascinante. Usando una metafora, bisogna prediliggere l’utilizzo dell’agopuntura piuttosto che la forza del caterpillar. Non mi è mai piaciuto il medioevo” – ha sottolineato Fuksas ai nostri microfoni (in riferimento alla distruzione degli antichi palazzi e monumenti romani all’epoca dell’alto medioevo).

“Viviamo in un’Italia che è buona – ha continuato l’Archistar italiano -, purtroppo non tutta ma la maggior parte lo è. In città come Trieste c’è bisogno di trovare il coraggio di lavorare. Tutti noi vogliamo lavorare e vogliamo farlo per migliorare il nostro Paese. Nella mia vita ho lavorato moltissimo ma spesso fuori dall’Italia, dove ho costruito solo una cosa nella mia città (Roma, ndr), il Palazzo Congressi (detto “La Nuvola”, ndr) e questo mi da orgoglio ma mi crea anche dolore”.

“Ci sono dei punti nel nostro Paese che sono davvero importanti – ha dichiarato Fuksas -, Trieste è uno di questi; Trieste è il confine vero con il mondo che sta ad est. Qui arrivano tutti gli interessi della grande economia che si rivolge ad oriente. Per me Trieste è uno di quei punti importanti. Sarei davvero felice se riuscissi a mettere le mani anche sull’area dell’ex raffineria e lasciare un segno sulla sua bonifica come ho già fatto a Milano nell’ex area AGIP oggi diventata uno dei maggiori quartieri fieristici d’Italia con la “Fiera di Rho”.

“Ritmo, tempo, velocità, sono queste le parole che servono per effettuare la riqualificazione del Porto Vecchio – ha dichiarato l’Assessore Bertoli -, un’area nelle quale questa amministrazione crede molto, per il futuro della nostra società, quindi dei nostri figli. L’amministrazione Dipiazza ha scelto di puntare sull’architetto Fuksas in quanto una delle persone in grado di rendere orgogliosi gli italiani nel mondo ed esportare il miglior made in Italy. L’area del Porto Vecchio rappresenta il futuro della nostra Città e in quanto tale sarà riqualificata con la massima attenzione possibile che riusciremo a mettere in campo. Voglio ringraziare l’Architetto per aver accettato questa importante sfida” – ha concluso.

Grazie al coinvolgimento dell’Architetto Fuksas, il Comune è quindi intenzionato a rendere l’avveniristico sistema di trasporto a fune parte di una vera e propria opera d’arte e di design italiano, come già successo in altre città del mondo con le stazioni della metropolitana di Napoli, Amsterdam e Dubai o con la stazione ferroviaria di Milano Centrale. Tale caratteristica, permetterà all’antico scalo giuliano e ai suoi punti di interesse di inserirsi agevolmente nel contesto urbano triestino; un contesto urbano di una città in continuo movimento ed evoluzione e in grado di accogliere al meglio, grazie alla sua conformazione geografica e alla varietà dei suoi spazi, la rivoluzione “green” tanto bramata al giorno d’oggi da cittadini, governi ed istituzioni.

 

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