Da Resinovich ai grandi gialli del Nord Est: addio a Fulvio Costantinides

16 giugno 2026 – ore 10:45 – È morto nella notte Fulvio Costantinides, storico medico legale triestino, docente universitario e per decenni punto di riferimento della magistratura e delle forze dell’ordine per le indagini più delicate e complesse del Friuli Venezia Giulia. Avrebbe compiuto 73 anni il prossimo 27 settembre. Nato a Trieste nel 1953, dopo il diploma al liceo scientifico si iscrisse alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Trieste, dove si laureò con 110 e lode discutendo una tesi in Anatomia e istologia patologica. Nel 1981 conseguì la specializzazione in Medicina legale, anch’essa con il massimo dei voti, avviando una carriera destinata a segnare la storia della medicina forense regionale. Per oltre quarant’anni ha svolto attività di consulente tecnico e perito per la Procura della Repubblica, i tribunali e le forze di polizia, partecipando a centinaia di sopralluoghi, autopsie e accertamenti medico-legali. Accanto all’attività professionale ha coltivato quella accademica, insegnando all’Università di Trieste e firmando oltre cento pubblicazioni scientifiche dedicate alla medicina legale, alla patologia forense e alla storia della medicina.

Il suo nome è rimasto legato a numerosi casi di cronaca che hanno segnato la città e il territorio regionale. Negli ultimi anni era tornato al centro dell’attenzione nazionale per il caso di Liliana Resinovich. Fu infatti il primo medico legale a esaminare il corpo della donna dopo il ritrovamento, il 5 gennaio 2022, nell’area boschiva dell’ex ospedale psichiatrico di San Giovanni. Insieme al radiologo Fabio Cavalli firmò la prima relazione medico-legale che ricondusse la morte a un gesto volontario. Una conclusione successivamente contestata dalla consulenza disposta dalla Procura e affidata al collegio guidato dall’anatomopatologa Cristina Cattaneo, che ha invece indicato una morte violenta. Nell’aprile del 2025 Costantinides era tornato pubblicamente sul caso, difendendo il lavoro svolto e sostenendo che le diverse conclusioni derivassero da differenti interpretazioni degli stessi elementi investigativi. «Quella volta credo che abbiamo fatto tutto quello che potevamo fare», aveva dichiarato. Negli ultimi anni si era progressivamente allontanato dall’attività professionale a causa di alcuni problemi di salute. Con la sua scomparsa Trieste perde una delle figure più note e autorevoli della medicina legale cittadina, protagonista per decenni delle principali inchieste giudiziarie del territorio e punto di riferimento per generazioni di studenti, magistrati e investigatori. La figura di Fulvio Costantinides affondava le proprie radici in una famiglia da sempre legata alla storia e alla cultura di Trieste. Sua madre, Fulvia Giugia Costantinides, scomparsa nel 2020 all’età di 95 anni, fu giornalista, scrittrice, collezionista d’arte e benefattrice. Per decenni rappresentò uno dei volti più autorevoli della vita culturale cittadina, distinguendosi per il sostegno a iniziative artistiche, restauri e donazioni che hanno arricchito il patrimonio pubblico triestino. Un legame con la città che anche Fulvio Costantinides ha coltivato per tutta la vita, mettendo la propria competenza professionale al servizio della giustizia, dell’università e della comunità locale.

Articolo di Francesco Viviani

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