26.01.2024 – 13.46 – Nuovi ambienti, un rifugio per giovani stranieri in cerca di tutele e sogni da realizzare. Si chiama “Una casa ovunque vai” ed è il progetto realizzato dalla cooperativa sociale Civiform con il sostegno di Intesa San Paolo in collaborazione con la sigla umanitaria Fondazione CESVI all’interno del Programma Formula. Un piano avviato tra ottobre e dicembre del 2022 su For Founding, la piattaforma di Intesa San Paolo dedita alle raccolte fondi per missioni sociali e umanitarie, con cui sono maturati 100.000 €.
Il progetto non è rimasto sul piano delle ipotesi, anzi. “Una casa ovunque vai” ha infatti aperto i battenti, inaugurando nuove strutture nella palazzina di accoglienza del Civiform a Opicina (via Conconello 16, già Villaggio del Fanciullo) battezzando 24 stanze, una dozzina di bagni ristrutturati, una sala riunioni e un paio di laboratori votati dal riuso e alla cura del verde.
A beneficiarne saranno ragazzi stranieri rifugiati, approdati a Trieste in cerca di sbocchi, nuovi respiri di vita, percorsi che possano coniugare lo studio, il lavoro e l’integrazione sociale. Provengono prevalentemente dalle aree del Pakistan, dell’Afghanista e del Bangladesh, fuggendo da guerre, povertà, emarginazione.
“Una casa ovunque vai” ha già coinvolto 150 ragazzi minori, dai 16 ai 17 anni, supportati da una trentina abbondante di operatori legati ai servizi territoriali e alle comunità operanti a Trieste e dintorni. Una casa vera quindi, da cui (ri)partire, continuare a credere e costruire: “Con questo prezioso sostegno abbiamo potuto rendere ancor più virtuoso il nostro protocollo di accoglienza, che vede i giovani migranti come una risorsa umana – ha sottolineato Chiara Franceschini, Direttore Generale di Civiform – che, se correttamente incanalata in un modello educativo e professionalizzante, può diventare un’opportunità di sviluppo dell’intero territorio regionale. L’impegno per la crescita umana e professionale, la formazione degli operatori e la rete con tutti i soggetti chiamati alla presa in carico”- ha aggiunto il vertice della cooperativa sociale sociale – sono aspetti fondanti per un’effettiva integrazione e per una governance del fenomeno efficace ed effettivamente sostenibile per tutti i soggetti coinvolti, compresa la Comunità regionale, intesa come società civile.”
[f.c]


