Ponziana, lavoravano appesi alle funi: ad attenderli a terra c’era un uomo armato di coltello. Ecco cosa sappiamo

16 luglio 2026 – ore 10:30 – Due operai edili sono rimasti feriti dopo essere stati aggrediti con un coltello mentre erano impegnati in lavori di manutenzione su un edificio nel rione di Ponziana, a Trieste. I due lavoratori, raggiunti da alcuni fendenti agli arti e al busto, sono stati trasportati all’ospedale di Cattinara: le loro condizioni non sono gravi e non sarebbero in pericolo di vita. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio della Polizia di Stato, i due operai stavano eseguendo un intervento sulla facciata di un edificio con la tecnica dei lavori su fune. L’aggressione sarebbe iniziata mentre i lavoratori si trovavano ancora sospesi. Un 25enne, di nazionalità marocchina, che si trovava in strada insieme a una donna, avrebbe iniziato a inveire contro di loro per cause ancora da chiarire. Una volta che gli operai hanno raggiunto il suolo, il giovane avrebbe estratto un coltello, colpendo entrambi. Determinante è stato l’intervento degli altri lavoratori del cantiere, che sono riusciti a bloccare il presunto aggressore e a interrompere l’azione violenta, evitando conseguenze più gravi.

La situazione è poi degenerata in una colluttazione che ha coinvolto diverse persone presenti sul posto. Anche il presunto aggressore è rimasto ferito ed è stato accompagnato al Pronto soccorso di Cattinara in forte stato di agitazione. Durante le fasi successive all’arrivo in ospedale si è reso necessario anche l’intervento degli agenti del posto fisso di Polizia. Le indagini sono affidate al Commissariato di San Sabba, che sta ricostruendo con precisione la dinamica dei fatti attraverso testimonianze e rilievi. Non è escluso che, considerata la gravità dell’episodio, l’inchiesta possa essere affidata alla Squadra Mobile. La posizione del 25enne è al vaglio dell’autorità giudiziaria. Al momento risultano anche diverse persone denunciate in relazione agli sviluppi della rissa seguita all’accoltellamento. Restano da chiarire il movente dell’aggressione e le responsabilità dei soggetti coinvolti.

Articolo di Francesco Viviani

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