16 luglio 2026 – ore 09:45 – Rafforzare il collegamento ferroviario tra il porto di Trieste e il Lussemburgo e garantire la continuità dei traffici lungo uno dei principali corridoi logistici europei. È questo l’obiettivo della visita compiuta nei giorni scorsi dal presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, Marco Consalvo, al terminal intermodale CFL Multimodal di Bettembourg, società del gruppo delle Ferrovie lussemburghesi (Chemins de Fer Luxembourgeois). Nel corso della missione, Consalvo ha visitato il terminal intermodale, principale hub logistico del Lussemburgo e snodo strategico per la distribuzione delle merci provenienti dal porto di Trieste verso il Regno Unito e i Paesi del Benelux. L’infrastruttura movimenta fino a 600.000 unità di trasporto intermodale all’anno ed è collegata allo scalo giuliano dal 2012 attraverso un servizio ferroviario che oggi conta otto coppie di treni settimanali, con un tempo di percorrenza di circa 24 ore per tratta. Nel 2025 la collaborazione tra Alpe Adria, operatore logistico neutrale del porto di Trieste, e CFL Multimodal ha consentito la movimentazione di 548 treni, pari a circa 35.700 TEU e 16.000 unità di trasporto intermodale. Il Lussemburgo si conferma così il quinto Paese di destinazione del traffico ferroviario dello scalo giuliano, rappresentando il 7% del totale. Il collegamento continua inoltre a crescere: nel primo semestre del 2026 il traffico è aumentato del 15% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
“La missione è stata anche l’occasione – ha dichiarato Consalvo – per condividere strategie utili a garantire la continuità dei traffici ferroviari durante i lavori di Tarvisio e del Brennero, e sulla rete austriaca e tedesca, attraverso l’utilizzo di valichi alpini alternativi“. L’incontro con i vertici di CFL Multimodal, rappresentata dalla CEO Barbara Chevalier, rientra nelle attività di consolidamento delle relazioni internazionali del porto di Trieste e punta a rafforzare uno dei collegamenti ferroviari più rilevanti tra il Mediterraneo e il Nord Europa.
Articolo di Francesco Viviani
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