25.01.2022 – 13.59 – Con lo sguardo rivolto a sud il porto di Trieste continua la propria espansione. Logistica, sviluppo, attrattività: l’Autorità di sistema portuale ha rilevato, grazie al supporto del Fondo complementare al Pnrr che prevede una disponibilità d’investimento pari a 60milioni per bonifica e infrastrutturazione primaria, un’area di 350mila metri quadri di terreni dismessi da CoSELAG, Edison e Coop Alleanza 3.0 in zona Noghere, a Muggia. Per farne cosa? Innanzitutto risanare (già è prevista la bonifica degli 80mila metri quadri di CoSELAG), rigenerare e permettere l’insediamento di nuove realtà d’importanza strategica per lo sviluppo del porto. Inoltre, le aziende da insediare saranno valutate tra quelle che adottano tecnologie pulite e rispettose dell’ambiente.
“Gli interventi previsti – rassicura Zeno D’Agostino – sono di stampo green e saranno compatibili con la presenza umana del contesto. Questa operazione è un capitolo essenziale di una nuova pianificazione del territorio, portata avanti insieme al Comune di Muggia e alla Regione Friuli Venezia Giulia. Insieme vogliamo puntare a elevare la qualità di aree produttive inutilizzate con una visione strategica che rimanda ad una programmazione sostenibile dello sviluppo complessivo del territorio che integri logistica ed industria alla portualità”.
Il presidente dei porti di Trieste e Monfalcone ipotizza la possibilità di creare numerosi posti di lavoro e, incalzato dai giornalisti, ne prevede “un centinaio. Pero siamo prima della fase zero, poi cercheremo di far entrare il privato. C’è un mercato; e pianificare troppo è sbagliato”, conclude. A rappresentare la regione Friuli Venezia Giulia l’assessore Sergio Emidio Bini che coglie l’occasione per tornare sui temi che si stanno trattando proprio in queste ore in Porto Vecchio dove “si parla di attrazione e investimenti, anche importanti e in aree pregiate. Il tema non è solo l’industria, il porto, il turismo o il settore immobiliare. Stiamo posizionando un altro tassello fondamentale nella scacchiera del Friuli Venezia Giulia. Se lavoriamo di sistema otterremo davvero delle ottime soddisfazioni, garantendo agli investitori opportunità di crescita meravigliose”.
Player fondamentale in questa occasione il comune di Muggia. Un grande orgoglio per il primo cittadino, Paolo Polidori, che conferma: “La zona sarà valorizzata solo da un certo tipo di insediamenti, si perseguirà l’industria green. Inoltre preserveremo fascia verde di rispetto nei confronti popolazione”. L’incontro si conclude con una promessa: “Escludiamo un nuovo laminatoio”, fa trapelare il presidente del porto.
mb.r


