Trovato morto in casa a San Luigi: ecco chi era. Il passato giudiziario e i misteri sulla sua morte VIDEO

19.12.2025 – 9.45 – Nel primo pomeriggio di ieri è stato trovato morto nel proprio appartamento di via Machlig, nel rione di San Luigi a Trieste, un uomo di 73 anni. Si tratta di Nicola Granieri, ex commerciante, sul cui profilo personale e sul passato stanno ora concentrandosi le indagini della polizia di Stato. Granieri viveva da solo nell’alloggio al primo piano del civico 16. A dare l’allarme è stato un conoscente, che ha contattato le autorità dopo non essere riuscito a mettersi in contatto con lui. All’arrivo dei soccorsi, i sanitari del 118 non hanno potuto fare altro che constatare il decesso, avvenuto da diverse ore. Sul posto sono intervenuti la Squadra mobile, la polizia scientifica, il magistrato di turno Andrea La Ganga e, in un secondo momento, la procuratrice capo Patrizia Castaldini. L’uomo è stato trovato in una pozza di sangue, con una ferita alla testa nella zona occipitale. L’appartamento non appariva completamente a soqquadro: la porta di ingresso non risultava chiusa a chiave e, secondo quanto emerso, erano presenti armadi con le ante aperte in camera da letto e nel corridoio, cassetti del soggiorno aperti e una scatola sul pavimento. Tracce di sangue sarebbero state individuate in più ambienti e su alcuni oggetti presenti nell’abitazione.

Sul profilo della vittima emergono ora elementi legati al suo passato giudiziario. Come riportato da Il Piccolo, nel 2016 Granieri era stato inizialmente accusato di usura nell’ambito di una vicenda legata a prestiti di denaro a una persona affetta da ludopatia, ma l’accusa era poi caduta. Il procedimento si era inquadrato in un processo per circonvenzione di incapace, conclusosi con un’assoluzione. Sempre secondo quanto emerso da Il Piccolo e da fonti giudiziarie, l’uomo avrebbe affrontato nel tempo anche altri procedimenti, tra cui uno per ricettazione, con il sequestro di beni preziosi, e uno per esercizio abusivo dell’attività di intermediazione creditizia. Nessuno di questi si sarebbe concluso con condanne definitive.

Negli ultimi tempi, stando a quanto trapela, Granieri si sarebbe occupato di compravendita di gioielli, un aspetto ora al vaglio degli investigatori, che stanno cercando di ricostruire relazioni, attività e movimenti dell’uomo nelle ore e nei giorni precedenti alla morte. Nel corso delle verifiche, due giovani sulla ventina sono stati accompagnati in Questura dalla polizia di Stato per accertamenti. Non è stato chiarito se siano stati sentiti in qualità di testimoni o per altri motivi. Le indagini proseguono per chiarire le cause della morte e stabilire se si sia trattato di un decesso per cause naturali o di un atto violento. Al momento, spiegano fonti investigative, nessuna ipotesi viene esclusa.

[f.v.]

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