10.06.2022 – La nebbia sul futuro della Triestina non si dirada. Anzi, al contrario. Nell’urgenza di trovare un finanziatore che permetta alla società di adempiere gli oneri necessari a mantenere l’iscrizione in Serie C in tempi strettissimi – e che, appena la burocrazia lo permetterà, rilevi l’intera struttura societaria – una soluzione appare lontanissima. Se nei giorni scorsi si era parlato dell’interesse di due cordate, entrambe riconducibili a realtà imprenditoriali del Friuli Venezia Giulia, e si era anche fatto qualche nome (sul quale però non erano mai giunte conferme ufficiali), oggi la rosa dei possibili acquirenti si riduce, dato che uno dei più caldi “candidati” all’acquisto della Triestina si è chiamato fuori dalla corsa. Intanto, però, l’Associazione Nazionale Triestina Club (l’associazione dei tifosi alabardati che detiene il marchio storico della squadra) ha rinnovato la registrazione del marchio per altri dieci anni.
Tra gli imprenditori interessati alla Triestina, nei giorni scorsi, si era parlato moltissimo della famiglia Zanutta. Quello tra l’Unione e gli Zanutta non è certo un accostamento nuovo e naturalmente la difficile situazione degli alabardati dell’ultimo periodo ha rilanciato le voci circa l’avvicinamento degli attuali proprietari del Cjarlins Muzane (che milita in Serie D) alla società. Le voci, però, sono state presto spente da Vincenzo Zanutta. Contattato dalla testata sportiva triestina City Sport, egli ha infatti smentito l’interesse della sua famiglia per l’ingresso nella società. C’è da capire se la smentita sia un reale smarcamento dall’operazione o se, invece, sia un semplice tentativo di allontanare l’attenzione mediatica per condurre le trattative con maggiore serenità.
I posteri daranno l’ardua sentenza su quest’ultima domanda (invero la meno importante), ma quel che rimane pacifico è che, a oggi, la situazione della società giuliana è in un pericolosissimo stallo. E, come spesso accade, altre società stanno alla finestra per “approfittare” di questa situazione: secondo alcune voci, il tecnico alabardato Cristian Bucchi sarebbe finito nel mirino della Reggiana e dell’Ascoli. Voci che, in mancanza di aggiornamenti positivi per il futuro della Triestina, sono destinate ad amplificarsi. E intanto, la città e i tifosi restano alla finestra e a guardare l’orizzonte, sperando che la nebbia si diradi e che inizi a intravedersi, prima possibile, una soluzione.
[E.R.]


