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sabato, 2 Luglio 2022

Convivere con la volpe (anche in FVG): cosa bisogna sapere

24.05.2022 – 08.30 – Può essere snella o molto pelosa, rossa e bianca e con il muso lungo, affusolato, le orecchie dritte, nere e appuntite e le zampe bianche, non troppo lunghe. È la volpe del Friuli (Vulpes vulpes), un canide di medie dimensioni che con la sua folta pelliccia in inverno, attraversa i boschi come una padrona dei sentieri. Un passo dopo l’altro, ben allineati, a differenza di altri suoi simili, la volpe conosce la strada precisa. Cugina del lupo, è un canide molto diffuso nella regione del Friuli Venezia Giulia, difficile da vedere di giorno essendo per lo più un animale della notte che si ripara dentro tane abbandonate da tassi e istrici, sotto i cespugli o in tane scavate da lei, anche a ridosso dei fossi. Nell’immaginario comune, la volpe è stata dipinta nelle favole come un animale scaltro (il detto dice “furbo come una volpe”), ma nella realtà è giusto ricordare che questo animale dal manto brillante è di natura “opportunista”, come affermano gli esperti, vale a dire che per convenienza è disposta ad avvicinarsi all’uomo pur di ottenere in cambio del cibo. Sono molti i racconti dei nostri territori friulani che riportano foto o video di volpi addomesticate. Gli esperti forestali sconsigliano però questa pratica di seduzione, poiché la volpe è e deve restare un animale libero e selvatico necessario all’equilibrio boschivo. Abituandolo alla vita domestica, seppur all’esterno, si rischia di mettere in pericolo piccoli allevatori di galline e conigli, animali prediletti per le papille gustative della volpe, che in natura caccia lepri, roditori, istrici, escludendo però i toporagni e le talpe. Per necessità, si alimenta anche di rifiuti, ma cerca di ottenere il cibo con la maggior facilità possibile, di conseguenza avvicinarla all’uomo la porta inevitabilmente a individuare i luoghi di miglior ristoro, come gallinai e pollai, oltre a mettere a repentaglio anche la sua stessa vita a causa di incidenti stradali o violenze umane gratuite.

Come ogni canide presente nei boschi, la volpe ha il suo ruolo preciso nell’equilibrio dell’ecosistema. Come ogni canide presente nei boschi, la volpe ha il suo ruolo preciso nell’equilibrio dell’ecosistema. È il carnivoro selvatico con la più vasta zona di distribuzione, riesce a spingersi anche oltre i 2500 metri di altitudine, dove predilige nascondigli sicuri, ma può arrivare anche fino alle zone di mare o nelle aree verdi delle grandi città. Ha una vita media di due anni, ma può raggiungere anche una longevità di dieci. Oltre a roditori e istrici, si nutre anche di insetti, uccelli, uova, e carcasse. In estate e in autunno si alimenta volentieri anche di bacche e frutti selvatici. Il momento della riproduzione avviene tra gennaio e febbraio, periodo nel quale i maschi iniziano il corteggiamento per la conquista di una femmina che resterà la loro compagna fino alla fine dello svezzamento dei cuccioli. Le nascite avvengono dopo 50 giorni di gestazione; le femmine di volpe restano sempre vicine ai nuovi nati per i primi 15 giorni di vita, e al nutrimento di tutta la famiglia ci pensa il maschio che va a caccia e porta le scorte in tanta. I piccoli vengono allattati per un mese circa, durante il quale però, i maschi adulti portano cibo rigurgitato che fa parte del loro svezzamento per un totale di due mesi.

Con l’arrivo dell’estate, i cuccioli sono pronti a uscire dalla tana per iniziare l’esplorazione dei boschi seguendo i genitori alla ricerca di cibo, fino a quando, con la fine della stagione calda, i maschi se ne vanno dalla famiglia per appropriarsi di un territorio proprio e conquistare una femmina per la riproduzione. Questo porta a forti competizioni tra i maschi giovani, ma sono proprio questi meccanismi che permettono di controllare lo spopolamento di questa specie, necessaria all’equilibrio interno del bosco, messo in pericolo solo dall’intervento umano rendendo disponibile cibo o il bracconaggio che si rivela essere realmente una persecuzione ad oggi abbastanza controllata, ma non ancora del tutto sconfitta.

f.s

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