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mercoledì, 5 Ottobre 2022

Cabinovia metropolitana, debutta il “Comitato NO Ovovia”

28.01.2022 – 12.03 – Il “Comitato NO Ovovia” fa il suo debutto in società. William Starc, già membro Commissione Tecnico Scientifica del Ministero dell’Ambiente e consigliere dell’Ordine degli Architetti di Trieste; Andrea Wehrenfennig, Presidente del Circolo Verdeazzurro di Legambiente Trieste; Gabriella Robba, laureata in architettura e esperta di sviluppo urbano sostenibile, progetti partecipativi e di rigenerazione urbana; Elena Declich, docente. Bruno Grego, geologo e componente del comitato scientifico del WWF di Trieste. Questi i nomi dei cinque costituenti del Comitato indipendente, che gode già del sostegno più ampio da parte di associazioni e partiti che hanno deciso di supportare il Comitato durante le fasi dell’istituzione del referendum. Nonostante l’amministrazione comunale abbia organizzato una tre giorni sul progetto, con una mostra e due convegni che si sono tenuti in Porto Vecchio, intesi come “importanti occasioni di incontro e confronto con cittadini e professionisti del settore”, la cabinovia metropolitana continua a fare storcere il naso. 
La Giunta era stata interrogata dalle opposizioni: Adesso Trieste aveva chiesto di poter vedere la documentazione che dimostrava un effettivo impedimento nel dirottare i fondi su un progetto diverso. Francesco Russo si era detto invece comprensivo nei confronti di un’amministrazione comunale che “si è innamorata di un progetto prima di verificarne l’effettiva fattibilità”.

Di ieri la risposta del Comune, che in conferenza stampa ha illustrato la nota ricevuta dal Mims: “Non è possibile proporre altri interventi in sostituzione di quello già ammesso a finanziamento con il PNRR, oggetto di valutazione da parte degli uffici ministeriali”. Duro Bertoli, l’assessore alle politiche finanziarie: “Siamo stati eletti e i cittadini ci hanno dato la fiducia per decidere e portare avanti progetti e non polemiche sterili e inutili” aveva sottolineato. E ha confermato come “A questo punto i fondi ci sono e sono destinati esclusivamente a questo progetto”.
“Noi – aveva concluso Bertoli – siamo stati eletti per amministrare. Il referendum sull’Amministrazione Dipiazza e sul suo programma c’è già stato. Il 17 di ottobre i cittadini ci hanno dato la fiducia, mentre altri avevano detto quello che non avrebbero fatto e hanno perso. I cittadini hanno invece scelto Roberto Dipiazza e il centrodestra e portiamo avanti quel programma elettorale che abbiamo presentato, sottoscritto e sul quale ci siamo impegnati”.


È evidente però che tra i triestini vi sia lo zoccolo duro del NO alla cabinovia: “La realizzazione dell’ovovia rappresenterebbe un grave danno per il futuro di Trieste” sostiene William Starc, coordinatore del Comitato. Ciò che viene rimproverato all’amministrazione continua a essere la natura dell’intervento, “deciso senza il coinvolgimento della cittadinanza che non darebbe nessuna risposta al bisogno di trasporto pubblico efficiente e di qualità della città” aggiunge.
Il Comitato è “frutto del lavoro di rete delle associazioni ambientaliste del territorio triestino – si legge in una nota – che già nel 2020 si erano mobilitate contro il progetto, anche attraverso la petizione online che ha superato le diciassettemila firme”.
In rappresentanza dei residenti che vivono nella zona interessata dagli interventi per la costruzione della cabinovia Elena Declich: “Gli abitanti di queste aree non sono stati nemmeno informati, figurarsi coinvolti. Per noi è una questione fondamentale per la nostra qualità della vita, ma non è solo questo che ci spinge a essere contrari al progetto” spiega.
Sul sito dedicato e alla pagina Facebook “Referendum NO ovovia” verranno fornite nei prossimi giorni tutte le informazioni necessarie per la raccolta delle dodicimila firme.

mb.r

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