A Prosecco con il Prosekar di Bukavec: meravigliosa, lucida follia

20.12.2020 – 10.55 – Nel borgo storico di Prosecco, a pochi metri dalla chiesa, una piccola corte incassata fra le case è segreto ritrovo di persone che amano il vino e la socialità originale e creativa che da questo vino scaturiscono.
Non fatevi ingannare dal volto assonnato, la capigliatura scompigliata e i modi schivi di Zarko Bukavec: è un travestimento per mascherare sensibilità, coraggio ed intelligenza. É uno dei folli del Prosekar. Jan Palach del vino.
“Mio nonno, a Prosecco, il vino con le bolle lo faceva così”, dice; ora che grazie al nome del posto dove viviamo il Prosecco è diventato un fenomeno globale, perchè non raccontarne la storia vera? Nei secoli passati, con il clima ben più rigido , solo il costone carsico, sul mare, poteva permettere una maturazione ottimale dell’uva. Per secoli, da Santa Croce a Roiano si è prodotto il vino per la città, e pure il vino che Trieste vendeva con gran profitto. La Malvasia e la Glera regnavano sovrane e pure il loro incrocio spontaneo , che ora si è affermata come Vitovska.
La variante da festa di questo vino, frizzante, manteneva l’uvaggio principale e forse altre varietà ancora. Di sicuro non era secco. Normale se si considera che un parente illustre come Champagne ha raggiunto l’apice della sua fama in versione dolce, o quanto meno abboccata!
“Bene, volevo ricrearlo, così come mio nonno morente me lo raccontava”, mi dice.
E lo ha fatto!
Recensisco pure il vino sfuso perchè originale e pregevole.
Tutte le uve dei vini di Zarko provengono dai terrazzamenti a strapiombo sul mare sotto l’abitato di Prosecco. Più Prosecco di così…

BIANCO 2019, (sfuso)
da malvasia in acciao e piccola parte di chardonnay lavorato in legno.
Esplosiva pera williams, mela cotta, bananina, panna fresca e vaniglia leggera, biscotti al burro. Bocca piena, sapida, calda e lunga. Goloso e beverino seppur non magro né esile. Persistente.
90/100

PROSEKAR rifermentato metodo Martinotti, da malvasia , glera e vitovska
Delicati profumi di mela, nocciola, salvia , gelsomino. Bocca fresca e sapida, carboniosa discreta, dosaggio al limite del brut.
Frittole con l’anima (con l’acciuga)
88/100


PROSEKAR rifermentato in bottiglia, stesso uvaggio del Martinotti, sboccato a la volee con l’ accetta!
Naso goloso e festaiolo sui toni del panettone con tutti i suoi profumi, quindi note di costone carsico, ginestre e macchia e curioso zafferano. Bocca fresca, piacevole cremosità, morbidezza composta e carezzevole. Il vino della Domenica, il vino della festa.
Non rovinatelo, bevetelo da solo, nel prossimo brindisi in famiglia con i due eventuali fortunati ospiti consentiti
91/100

BIANCO 2019 da pinot grigio e malvasia
Naso iodato, prugna e nocciola fresche, pepe bianco, note ematiche,si addolcisce nel calice fino alla cipolla di Tropea caramellata. Bocca quasi salata, acidità quasi assente, il costone assolato riesce a donare morbidezza che lo rende quasi equilibrato. Lungo e persistente. Molto personale. Estremo.
Col prosciutto di Zarko & Milos!
92/100

Chiamate lo 3479085311 e prenotate una visita. Vi consiglio di parcheggiare l’ auto fuori dall’ abitato e
fare 5 minuti a piedi.
Come sempre, sconto per i lettori di Triesteallnews!

Prosit!

[Questo articolo fa seguito a quelli su Skabar Vini, CastelvecchioVigna del LauroBudinDrius ViniKitzmuellerMerlak ViniRaccaroRonco del GelsoTerre del Faet VoscaBoleLenardonZaharKocjancic ed OdoniLupinc e Milic Andrea, Milic Stanislao, Colja, SirkOstrouskaGabi WinesGrgicSkerlj Cacovich]

[Andrea Jermol Groppi]