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sabato, 1 Ottobre 2022

Ma voi ve lo ricordate com’era prima? Briciole

07.04.2020 – 12.18- Da qualche giorno ci dicono che è iniziata la fase 2! Nonostante i balli di gruppo e i trenini di capodanno che si sono visti tra giovedì e venerdì, credo che le persone abbiano capito che siamo solo all’inizio di un lungo cammino di redenzione! Credo anche che a volte i “padroni del vapore” ci abbiano detto mezze verità o bugie compassionevoli, ma stavolta ci voglio credere, e quindi entro anch’io in fase 2, che non è, badate bene, chissenefrega del virus, ma convivenza con il virus! Ma oggi non voglio parlare del durante, e nemmeno del dopo, ma del prima!

Voi ve lo ricordate ancora il prima? O almeno ve la ricordate l’ultima cosa che avete fatto da “liberi”? Io me la ricordo bene l’ultima domenica prima che iniziassi a scrivere “Le mie prigioni”. Con la mia ex… ora cara amica… Scarlett, ad arrampicare su per i sentieri del parco Globojner, lei col passo da cerbiatta, io con quello da elefante marino, ad arrancare a distanza di sicurezza di 100 metri circa, con il fiatone dei tempi migliori! Ma appena posso, lo rifaccio su e giù tre volte almeno al passo dei bersaglieri!
E poi cosa vi ricordate del prima? Ve lo ricordate quando scassavate gli zebedei alle belle bariste con il ‘capo in b’ leggermente macchiato scuro, con latte di soia a temperatura ambiente e spolveratina a forma di cuore del cacao in polvere del Guatemala? E ora fareste carte false per un infuso al gusto di cicoria, stile ex Jugoslavia anni Ottanta! Vi ricordate la pizza che pretendevate fatta con tre farine diverse, con 8 supplementi, togliendo altri 6 ingredienti sgraditi, con il pizzaiolo che dava testate al muro? Ve lo ricordate quando i bus si riempivano di quel retrogusto di ascella estiva che sfidavate senza mascherina? O in fila alla cassa del supermercato con il vecchietto dietro che ti alitava sul collo un’intera coltivazione d’aglio? O ancora quel piacevole profumo di soffritto che emanava l’osteria sotto casa, che solo se ci passavi vicino, dovevi bruciare gli indumenti? Vi ricordate quando dicevate “stasera non esco…me ne sto un po’ tranquillo sul divano”? O, voi donne, quando rifiutavate un invito a cena con la scusa che il gatto aveva un po’ di acidità di stomaco? E evito di parlare della mitica emicrania antisesso! E voi maschietti, vi ricordate quando vi arrabbiavate con la vostra squadra del cuore? Io me li ricordo bene, i miei travasi di bile di tifoso milanista, mentre ora seguirei una loro partita con l’animo zen e mi scivolerebbe addosso una sconfitta per 3 a 0 con 2 autogol e un gol dell’arbitro! E infine, vi ricordate quando l’enigma era se avesse ragione Morgan o Bugo? E le discussioni erano sulle qualità canore e le dotazioni sessuali di Achille Lauro? Ecco, un’ altra cosa che non riuscirò mai a perdonare al virus è di aver aspettato la fine di Sanremo per manifestarsi!

Le cose che ricordo io sono gli abbracci, le partite a freccette, i tornei di burraco, gli inviti a cena e i corteggiamenti con alterni risultati, le risate con gli amici, gli aperitivi della domenica mattina, le cene improvvisate con quello che trovavi in frigo, e ricordo un fantastico pranzo a base di tagliatelle con l’astice in una splendida trattoria, che non vedo l’ora di ripetere! Ricordo anche che avevo scritto un libro, e che dovevo presentarlo proprio la prima settimana di serrata; un minuscolo scherzetto del destino pensai, per una volta che avevo fatto qualcosa di buono. Poi le cose diventarono drammatiche, e mi vergognai di quel pensiero egoistico! Però riapritele, le librerie! Che abbiamo bisogno di nutrire anche le menti, non solo le pance!
Sta arrivando Pasqua, inutile dire che aspettiamo un miracolo laico di resurrezione e che finisca la nostra Via Crucis! Affrontiamo una Pasqua diversa, forse meno commerciale e più intimista, pure troppo! Chissà, forse nel Kinder Gransorpresa la sorpresa più gradita sarà una parure di guanti in lattice, o magari con la colomba non faremo gli schizzinosi coi canditi, o il coniglietto al cioccolato fondente avrà la mascherina in cioccolato bianco! O forse saremo i soliti brontoloni intransigenti di sempre a Pasqua, e pure dopo! Per ora voglio leggere un messaggio beneaugurante di speranza negli splendidi tramonti di questi giorni di sole, che hanno le spettacolari tinte dello Spritz Campari!

[m.l.]

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