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lunedì, 5 Dicembre 2022

“Briciole” (sul) quotidiano, con ironia e voglia di sorridere

06.03.2020 – 10.26 – Care lettrici e cari lettori, la rubrica che va ad iniziare oggi si chiamerà “Briciole”. Come il mio libro. Avrei potuto chiamarla “antivirus”, ovvero come vivere e sorridere al tempo del Covid-19, senza lasciarci travolgere dagli eventi. Quella di oggi vuole essere una sorta di presentazione di quanto vi aspetta! Ovvero ironia e satira, spero sempre abbinata a delicatezza e buongusto e se capita a un pizzico di poesia e follia.

Il tutto per esorcizzare il momento! Presentarmi a voi mi sembrava doveroso per far sì che un illustre sconosciuto non entri nelle vostre case come un elefante in una cristalleria. Ma verrò a trovarvi e lascerò che ironia e fantasia scorrazzino liberi, con la presunzione di farvi sorridere anche in un periodo che mette alla prova tutti noi, sperando, quando tutto sarà finito, di riscoprirci migliori. Non vi parlerò di infetti… anche perché io preferisco chiamarli malati, ma vi parlerò di autobus (e di come sia difficile a volte scegliere tra rischio virus e rischio soffocamento da esalazioni d’aglio), di supermercati depredati (ma cosa ve ne fate di un chilo di prezzemolo e 10 panetti di margarina?), di amuchina fatta in casa con le istruzioni di Oppenheimer, di città deserte, di mascherine improvvisate, di mercato immobiliare (a Codogno ti compri una villetta con 36 euro), di baci e abbracci rubati mentre il grande fratello ti osserva! E spero sia un esorcismo fatto bene, per lasciarci presto tutto alle spalle e tornare a parlare di citofoni, di festival canori, di rigori dati o non dati, di governi improvvisati, di amore, di sesso, di donne, di tutto ciò che ci pareva importante fino a qualche mese fa, e che ora sotto il bombardamento di notizie ansiogene, sembra un ricordo così lontano! Appuntamento alla prossima settimana! Vi aspetto numerosi. Tutti abbiamo bisogno di un sorriso!

[Marcello Leonardelli, scrittore emergente triestino, è nato nel 1962. Fra satira e buonumore è arrivato, a fine 2019, alla sua prima opera letteraria, “Briciole” appunto, dopo una lunga frequentazione dei gruppi Facebook come NIMDVM in particolare, e “Te son de Trieste se…“, nei quali ha imparato a farsi amare e, simpaticamente, odiare. Fresco fresco dal suo milionesimo post sulla rete, Marcello arriva ora sulle nostre pagine.]

[m.l.]

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