21.06.2019 – 10.53 – Internet. La direzione generale in cui si muovono i Social e la Rete favoriscono la chiarezza e la trasparenza prima di tutto, spesso a discapito della Privacy stessa; si tratta di un cambiamento presente nella percezione dei cittadini e nell’uso proprio di Internet, avvertito anche dalle istituzioni e dallo Stato. È il caso del Comune di Trieste, che adotta nel progetto del nuovo sito Web una politica di totale trasparenza e apertura, a favore di contenuti che siano disponibili, chiari e accessibili; il caso triestino si colloca in tal senso all’avanguardia, con un Open Government, incarnato dal sito istituzionale, promosso dal Sindaco Roberto Dipiazza e dall’assessore Serena Tonel e studiato e progettato dal Capo di Gabinetto, Vittorio Sgueglia della Marra, esperto di comunicazione.
Una scelta in sintonia, peraltro, con le indicazioni in merito dell’Unione Europea. Lo scorso marzo 2019, infatti, il Governo italiano ha predisposto il “4 Piano d’azione nazionale per l’Open Government 2019-2021”, ritenendo infatti che l’apertura delle Pubbliche Amministrazioni sia un passo fondamentale per un rapporto meno subordinato, meno burocratico tra cittadino e cosa pubblica. Specificatamente l’ ‘Open Government’ prevede tre principi fondanti: trasparenza, partecipazione e collaborazione: è necessario che il cittadino abbia consapevolezza di come i suoi dati vengono utilizzati e che possa scegliere quali informazioni e quali dati sensibili fornire all’infrastruttura pubblica. Gli Open Data – democratico contraccolpo ai Big Data delle grandi aziende e Corporazioni – permettono inoltre al cittadino di seguire e analizzare sotto la luce del sole Web le politiche in atto del proprio paese o nel caso in questione del Comune di Trieste. È il monitoring delle politiche pubbliche. Dal lontano 1995, ad oggi, l’interattività della Rete, il suo essere un rapporto non dall’alto al basso, ma tra pari, sia pur nell’anonimato, è sempre stata il suo punto di forza e nel contempo la sua maggior debolezza.
E proprio la partecipazione, segno di una democrazia forte e sana, è il secondo punto dell’Open Government: senza restare nella palude dei soli commenti sui Social, il programma prevede consultazioni dei cittadini, veri e propri tavoli pubblici di proposta, il tutto permesso dalla condivisione delle politiche pubbliche. Trasparenza, ancora una volta. Naturale evoluzione dei primi due elementi, dunque, la collaborazione, attraverso la quale il cittadino supera il suo ruolo di passivo contribuente. La verticalità dei vecchi rapporti diventa pertanto orizzontalità e trasversalità. Il principio chiave, in questo terzo elemento, è la “sussidarietà circolare”. Invece di avere un rapporto tra pubblico e privato, tra stato e mercato, l’obiettivo è ora di tripartire questo rapporto, aggiungendo un terzo elemento, fondamentale, seppur dimenticato: la società. Secondo la sussidarietà circolare, tra stato e mercato deve avere una voce anche la comunità e allo stesso modo nella società, accanto al privato e al pubblico, dev’esserci il civile. Secondo questo principio la società deve poter agire e influenzare l’economia, attraverso una cittadinanza attiva, senza limitarsi a un neo-statalismo spesso impotente. Questi principi trovano una corrispondenza nel nuovo modello di gestione delle News e dei comunicati da parte dell’amministrazione locale: la nuova macrostruttura prevede infatti tre diversi livelli: la produzione dei contenuti, l’elaborazione dei contenuti e la loro pubblicazione e diffusione. I diversi Dipartimenti del Comune, così come la Direzione Generale e l’Ufficio di Gabinetto sono infatti i diretti responsabili dei contenuti informativi dell’Amministrazione, con riferimento ai (tanti) procedimenti in corso. Quando il contenuto è pronto, questo passa all’Ufficio Stampa, al Social Media Team e all’Ufficio Relazioni con il Pubblico, Il contenuto informativo – ancora burocratizzato – viene giudicato in base a quanto può rappresentare una “notizia” e se e dove pubblicarla. Un diverso contenuto corrisponde infatti a una diversa piattaforma. Se la notizia, ad esempio, è multipiattaforma, verrà presentata diversamente a seconda che sia sulla pagina Facebook, sul sito del Comune, su un comunicato stampa inviato alle redazioni. Il contenuto viene infine pubblicato, con una speciale attenzione alle interazioni con i cittadini, specie a livello di Social. grazie alla nuova organizzazione, ogni Dipartimento dispone di personale appositamente formato su queste necessità, capace pertanto di coordinarsi con l’Ufficio Relazioni con il Pubblico, Ufficio Stampa e Social Media Team. Quest’ultimi tre, a loro volta, non operano dentro compartimenti stagni, ma rappresentano una nuova, moderna, redazione cross canale, capace di scambiarsi comunicati stampa, comunicati web e servizi giornalistici video.
La struttura un tempo ipertrofica comunale diventa così dinamica e leggera, capace di interfacciarsi direttamente con gli abitanti. Un punto di partenza, più che un processo concluso, perché il Comune già prevede di essere ancora più vicino, ancora più diretto, con vere e proprie applicazioni di messaggeria istantanea e chat. Un’accessibilità e una trasparenza evidenti dalla disponibilità di orari dei canali Facebook e Twitter del Comune, aperti dalle ore 9 alle 21 negli orari feriali, con una disponibilità di dodici ore giornaliere. Un’incommensurabile distanza dalle finestre d’orario difficili e dalle frustranti code che caratterizzano gli uffici tradizionali.


