L’angelo ‘spezzato’ della Fontana dei Quattro Continenti torna integro

18.07.2019 – 13.44 – La Fontana dei Quattro Continenti oggi è tornata a “respirare” dopo un breve intermezzo pudico di transenne e tele dovuto a urgenti lavori di restauro. Svelata al pubblico stamattina, la nuova Fontana presenta un volto rinnovato, a partire dall’angelo, che era stato aggredito nell’ottobre 2015. Sono inoltre state consolidate le parti instabili, stuccate quelle mancanti e ritoccate le parti cromatiche. In generale la sezione propriamente di pietra della Fontana è stata sottoposta a un accurato esame e a un conseguente restauro. Ritornano inoltre leggibili le iscrizioni sulla base del monumento. L’intera fontana è stata anche ripulita dal “manto” di smog accumulatasi dall’ultimo intervento. Il lavoro è stato affidato al personale specializzato della Soprintendenza, affidato a sua volta alle abili mani di Claudia Crosera e Cristina Gioachin.

L’angelo era stato gravemente danneggiato nell’autunno del 2015, quando un uomo, un triestino sessantacinquenne, aveva afferrato un tubo dell’impalcatura rimasta della Barcolana, si era arrampicato in cima alla fontana e aveva percosso più volte la statua, staccandone diversi frammenti. L’uomo, in evidente stato di confusione, era già noto all’epoca dal Dipartimento di Salute Mentale, presso cui era stato preso in custodia.
Non è stato l’unico danno subito dalla Fontana, che vanta una lunga e tormentata storia, nella quale spicca lo smontaggio avvenuto nel 1938, quando, alla venuta di Mussolini, la fontana d’età teresiana venne immediatamente smantellata e conservata presso l’Orto Lapidario. Appena nel 1970, grazie allo speciale interesse del pittore Sofianopulo e dei triestini, la fontana è tornata in Piazza dell’Unità. Costruita tra il 1751 e il 1754, è un bell’esempio di barocco inglese, con la particolarità di avere ancora quattro continenti, prima che il capitano James Cook scoprissero il quinto, ovvero l’Oceania.

L’Assessore Lodi, presente all’inaugurazione, ha sottolineato come questo piccolo intervento sia solo una piccola parte di un più vasto lavoro di manutenzione che ha programmato 50 interventi su fontane e fontanelle della città.
Trieste annovera 300 manufatti di questo genere, i quali, oltre a risalire al settecento o all’ottocento, servono anche a rinfrescare turisti e cittadini nelle giornate più calde. Verranno restaurate le parti in pietra delle diverse fontane, riverniciate le vasche, ripristinata, laddove mancante, l’impermeabilizzazione, e allacciata la rete fognaria.
Ulteriori interventi straordinari stanno interessando la Fontana Nettuno in Piazza della Borsa, la Fontana dei Tritoni in Piazza Vittorio Veneto, la Fontana di Montuzza e quelle dei giardini di via San Michele e Piazza Carlo Alberto. Infine il restyling riguarda anche le fontanelle presenti sul lungomare di Barcola e alcune fontanelle del centro città difettose da anni.

[foto: Trieste All News, Roberto Srelz]