11.05.2019 – 19.27 – Un grandissimo risultato per tutta la comunità scientifica italiana, ed in particolare per quella che studia le latitudini estreme e i poli. L’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale di Trieste – OGS – grazie ad un finanziamento ricevuto dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca pari a 12 milioni di euro ha acquistato la nave rompighiaccio “Ernest Shackleton” della norvegese Rieber Shipping già utilizzata dal British Antarctic Survey.
La “Shacketon” è una nave conforme al Polar Code, che identifica le navi in grado di sostenere periodi prolungati a temperature rigide, attraversare le distese ghiacciate e sopravvivere anche a situazioni di completo blocco. È stata individuata proprio per le sue caratteristiche tecniche che la rendono adatta a supportare le attività di ricerca della base italiana “Mario Zucchelli”, sita nel Mare di Ross, in Antartide, ma che le permetteranno di navigare anche in mari polari. La nave è dotata di un ponte per elicotteri e di un tender, ovvero un’unità in grado di consentire il trasferimento da e per la costa superando fondali che la nave non può affrontare o dove non può attraccare. Si tratta di una straordinaria possibilità per la ricerca oceanografica italiana che, fino ad ora, aveva potuto studiare soltanto le aree sulle quali il ghiaccio si era già sciolto. La nave è attualmente in Norvegia; “Quando completeremo l’imbandieramento italiano, la nave si chiamerà ‘Laura Bassi’, in onore della scienziata italiana che nel 1700 divenne la prima donna al mondo ad ottenere una cattedra universitaria”, ha spiegato Maria Cristina Pedicchio, presidente di OGS. “L’acquisizione della nuova imbarcazione è stata fortemente voluta dal Ministro Marco Bussetti. Essa permetterà all’OGS e alla ricerca italiana di confermare il suo livello di eccellenza in ambito europeo e non solo, e di essere protagonista con la guida di campagne di ricerca internazionale di ampio respiro”, ha dichiarato il capo del dipartimento per la formazione superiore e per la ricerca del MIUR Giuseppe Valditara. La NR ‘Laura Bassi’ diventa oggi l’unica nave italiana per la ricerca oceanografica in grado di operare in mari polari, sia in Antartide sia in Artico; verrà gestita da OGS ma sarà a supporto di tutta la comunità scientifica. Le prime campagne polari sono previste per l’autunno e inverno di quest’anno.


