20 luglio 2026 – ore 12:15 – Nove arresti, 106 persone denunciate in stato di libertà, tra cui 15 minorenni, e oltre 7.700 persone controllate. È il bilancio dell’attività condotta dalla Polizia di Stato a Trieste nell’ambito della vasta operazione nazionale di contrasto alla criminalità giovanile coordinata dal Servizio Centrale Operativo, che ha coinvolto 44 province italiane. Nel capoluogo giuliano l’operazione, condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Trieste dal 18 giugno al 15 luglio, ha riguardato le aree maggiormente frequentate dai giovani e i principali luoghi di aggregazione, con particolare attenzione ai fenomeni di devianza giovanile, spaccio di sostanze stupefacenti e possesso di armi o strumenti atti ad offendere. Nel corso dei servizi, svolti anche con il supporto dei Reparti Prevenzione Crimine, sono state controllate quasi 6.500 persone maggiorenni e circa 1.200 minorenni. Durante le verifiche sono stati sequestrati quattro coltelli e sostanza stupefacente.
L’attività investigativa ha riguardato anche una serie di perquisizioni eseguite nelle scorse settimane nei confronti di 15 giovani tra i 18 e i 20 anni, per i quali sono state adottate misure di prevenzione personali. Gli accertamenti della Squadra Mobile, supportati dall’analisi dei filmati di videosorveglianza e dai servizi di osservazione, hanno consentito di identificare alcuni dei partecipanti a episodi di illegalità, successivamente indagati in stato di libertà. Nel corso delle perquisizioni è stato inoltre rinvenuto materiale pirotecnico, una bomboletta spray al peperoncino e un’arma del tipo nunchaku. L’operazione rientra nel più ampio dispositivo nazionale della Polizia di Stato contro i fenomeni di criminalità giovanile, che ha portato complessivamente all’arresto di 539 persone, alla denuncia di 954 soggetti e al sequestro di oltre 703 chilogrammi di sostanze stupefacenti su tutto il territorio nazionale.
Articolo di Francesco Viviani
Violenza giovanile a Trieste, perquisiti quindici ragazzi dopo risse e aggressioni


