Grado, assalto dei maranza alla spiaggia: il presidente della Git preso a pugni

20 luglio 2026 – ore 23:15 – Il presidente della Git di Grado Roberto Marin è stato aggredito domenica sera da un gruppo di una decina di giovani mentre tentavano di scavalcare una rete nei pressi degli uffici della società per entrare in spiaggia in orario serale. Secondo una prima ricostruzione, Marin aveva notato il gruppo, alcuni dei quali con bottiglie in mano, mentre cercava di oltrepassare la recinzione dell’arenile. Dopo averli invitati a non entrare, sarebbe stato prima insultato e poi spintonato. La situazione è poi degenerata e il presidente della Git sarebbe stato colpito con alcuni pugni, riportando fortunatamente conseguenze non gravi. L’episodio è avvenuto intorno alle 22.30, al termine del primo tempo della finale del campionato mondiale di calcio, quando lungo viale Dante erano presenti numerose persone che hanno assistito alla scena e hanno allertato le forze dell’ordine. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri e un’ambulanza, che non si è resa necessaria. Il gruppo, nel frattempo, si era allontanato verso il Parco delle Rose in direzione del PalaCongressi, dove è stato successivamente rintracciato e fermato.

La maggior parte dei giovani coinvolti sarebbe minorenne, mentre uno avrebbe 19 anni. Tra loro ci sarebbero ragazzi residenti nell’Isontino, alcuni della Bassa friulana e un giovane straniero di seconda generazione nato in Italia. Per i componenti del gruppo potrebbe scattare una denuncia per percosse. Al vaglio anche l’eventuale applicazione del Daspo urbano, con l’allontanamento obbligatorio dal territorio comunale di Grado. L’aggressione si inserisce in un quadro di episodi di danneggiamento avvenuti recentemente nell’area della spiaggia. Nei giorni scorsi, infatti, alcuni vandali avevano sottratto numerosi lettini dall’arenile, successivamente ritrovati in mare. Sulla vicenda è intervenuta anche la vicesegretaria regionale della Lega Anna Cisint, che ha espresso solidarietà a Marin e ringraziato le forze dell’ordine per l’intervento. Ha inoltre sollecitato maggiori controlli e una presenza più capillare sul territorio per prevenire nuovi episodi di violenza.

Articolo di Francesco Viviani

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