Stimolazione maschile, punto L la zona spesso inesplorata

27.08.2018 h.10.00

Il nostro viaggio continua con un argomento dedicato agli uomini ma ovviamente pure alle donne che amano tenersi informate su come dare piacere al proprio partner.

Gli articoli precedenti erano focalizzati più volte sul piacere femminile ma dedichiamoci ora al piacere maschile andando a toccare argomenti di cui non si sente di certo parlare al bar tra amici. Oltre alla stimolazione orale o manuale del pene ci sono altri modi per raggiungere il piacere o intensificarlo, ci dedicheremo quindi ad argomenti meno noti seppur molto importanti per un piacere completo e soddisfacente.

Alcune persone avranno forse sentito parlare del Punto L ma probabilmente molti non avranno ancora approfondito l’argomento o preso confidenza con questa zona particolarmente erogena. Non si tratta di un punto specifico (come il Punto G per le donne) ma della zona situata tra i testicoli e l’ano. Partiamo quindi dalla parte perineale esterna che potrà venire stimolata da una leggera pressione delle dita durante la normale masturbazione o durante il sesso orale, ma per arrivare ad una reale sensibilità di questa parte è consigliabile che l’uomo si abitui ad allenare prima autonomamente il proprio pavimento pelvico.

Si può per esempio utilizzare un anello studiato per l’anatomia maschile e creato appositamente per la sollecitazione perineale, grazie ad una linguetta che posta alla base andrà a massaggiare e stimolare la parte.

La zona perineale maschile racchiude in sé tutta la muscolatura che permette di gestire al meglio la potenza, l’erezione, l’eccitazione e i tempi dell’orgasmo. Più si rende tonico e consapevole il perineo maggiore sarà la risposta all’erezione che avverrà in minor tempo, sarà più salda e duratura, favorirà la gestione dei tempi dell’eiaculazione, evitando così di raggiungere il piacere troppo presto o troppo tardi.

Tutte le  zone erogene sia maschili che femminili vanno sollecitate ed allenate quindi a “sentire” per arrivare al loro massimo potenziale, è importante sperimentare, toccarsi, farsi toccare dal partner. Se il nostro corpo viene stimolato e viene quindi abituato al piacere sarà più recettivo e risponderà in modo naturale perché sarà allenato al “sentire”. E’ fondamentale lasciarsi andare per “sentire”, l’apertura mentale alla scoperta di nuovi percorsi corrisponde allo stesso modo all’apertura fisica del corpo e dei nostri sensi, solo nell’abbandono totale è possibile provare i più grandi piaceri.

Proseguendo con la stimolazione del punto L arriviamo alla parte anale quindi al massaggio prostatico interno. C’è un punto individuabile introducendo un dito nell’ano che agisce sulla stimolazione prostatica ed è situato proprio alla base del pene. (vedi immagine)

 

“Il massaggio prostatico come pratica trova le sue radici in Giappone. Qui veniva praticato dalle mogli per migliorare la salute sessuale del partner..” (cit.da Wikipedia)

Questo tipo di pratica è ancora un tabù per ovvi preconcetti legati alla virilità maschile, ovvero l’idea che un uomo possa godere analmente fa pensare subito all’ omosessualità ( es. “Se mi piace allora sono gay?”). Molti uomini possono sentirsi compromessi nella loro virilità a ricevere questo tipo di massaggio seppur invece gradiscano praticarlo sulla loro partner, questo potrebbe sollevare il pensiero “perché una donna può ricevere il sesso anale e un uomo non può permettersi di goderne?”. Insomma la questioni morali ed etiche aprirebbe la discussione per un altro articolo, ma di fatto dal punto di vista fisico entrambe i sessi hanno le terminazione nervose molto sensibili in questa zona e possono godere di questo. Riporto l’intervista fatto al sessuologo Federico Sandri al quale ho posto una domanda proprio su questo argomento

Parliamo del piacere,della penetrazione,del desiderio e molto altro nell’intervista al dott. Federico Sandri psicologo e sessuologo

La vagina è predisposta alla penetrazione mentre l’ano richiede sicuramente molta delicatezza ed ulteriore lubrificazione, esistono per entrambe i sessi dei gel specifici che vanno a rilassare la parte.

Tornando quindi al tipo di stimolazione manuale tastando la parete rettale a 5 cm quindi verso la radice del pene si potrà sentire una parte più gonfia, simile ad una noce. Massaggiandola l’uomo può ricevere molto piacere ed è possibile che l’uomo raggiunga in alcuni casi l’orgasmo senza neppure toccare il pene (con o senza eiaculazione).

Per iniziare a prendere confidenza con queste sensazioni esistono dispositivi ideati anatomicamente per andare a stimolare queste parti anche durante il rapporto sessuale amplificando il piacere poiché intensificano l’orgasmo oltre a migliorare l’erezione. Le caratteristiche e benefici sono gli stessi citati sopra in merito al perineo. (vedi foto sotto).

Ricordo per concludere di portare sempre attenzione ai tipi di lubrificanti usati poiché è importante che siano compatibili con i dispositivi usati.

Chi fosse interessato ad ulteriori consigli può comunque contattarmi come referente di benessere sessuale alla mail: [email protected]

*La foto di copertina è di Giuliana Milos, le foto degli articoli sono state gentilmente concesse da Rosso Limone Srl

 

 

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